222

L’Italia arma ancora Erdogan

Il flusso di armi e munizioni verso la Turchia non si ferma. Inchiesta su chi esporta: dagli affari delle aziende ai silenzi governativi. Mentre continua la guerra in Siria Gennaio 2020 Versione digitale

Acquistando la versione digitale di Altreconomia, hai subito la possibilità di leggere il numero in formato PDF o EPUB. Inoltre, hai accesso sul sito a tutti i contenuti relativi al numero acquistato.

Prezzo: 3,99

AbbònatiIn negozio

In questo numero:

Armi e munizioni da Roma ad Ankara: il flusso milionario non si è fermato. Inchiesta sul flusso crescente di armi e munizioni che lega la provincia di Roma e la Turchia di Recep Tayyip Erdoğan. Un movimento continuo che nel 2019 ha raggiunto valori milionari inediti. Eppure se ne sa poco. Ecco chi si muove nel mercato. Durante l’offensiva turca in Siria, inoltre, il Governo aveva annunciato lo stop a nuove licenze. Ma il decreto è inaccessibile. Di Duccio Facchini e Giorgio Beretta;

Una carovana di madri in Messico. Cercano i figli, migranti scomparsi. Da quindici anni, grazie al Movimiento Migrante Mesoamericano, donne da Guatemala, Honduras, El Salvador e Nicaragua percorrono tutto il Paese per ritrovare i loro congiunti, desaparecidos mentre tentavano di raggiungere gli Usa. Di Orsetta Bellani;

Gli effetti redistributivi delle politiche sul clima non sono per tutti. Gli interventi per contenere le conseguenze dei cambiamenti climatici dovrebbero migliorare le condizioni dei più vulnerabili. Ma alcune misure (non solo fiscali) rendono più profonda la distanza tra ricchi e poveri. Di Luca Martinelli;

Le politiche di austerità violano i diritti. Chi le ha imposte è complice. Le strette di bilancio promosse durante la crisi dalle istituzioni finanziarie internazionali -come il Fondo monetario o la Banca mondiale- hanno prodotto effetti devastanti. Qualcuno ne risponderà? Intervista all’esperto Onu Juan Pablo Bohoslavsky. Di Duccio Facchini;

Dopo le proteste, le assemblee popolari. Per costruire un altro Cile. Le mobilitazioni autoconvocate dagli studenti nell’ottobre scorso hanno trascinato in piazza il popolo. Che ora si organizza, a partire dai quartieri di Santiago, in assemblee civiche aperte a tutti, chiedendo una nuova Costituzione. Di Alessandra Cristina;

Dal sapone al miele, fioriscono reti solidali tra i campi della Palestina. Il progetto di cooperazione “Bee the change” ha promosso lo sviluppo di una filiera agricola tra Jenin e Ramallah, autogestita dalle donne dell’associazione AOWA. Accanto alle erbe aromatiche, il rilancio del settore apistico. Di Manuela Valsecchi;

Cereali, farine, pane e comunità disegnano il futuro della Valmarecchia. Da “Valmarecchia Bionatura” di Pennabilli a “Fer-Menti Leontine” di San Leo, in provincia di Rimini: le pratiche di chi rimette al centro il recupero dei territori, valorizzandone le produzioni e le relazioni tra gli abitanti dei borghi. Di Luca Martinelli;

La geografia non è solo una materia, ma una chiave per leggere il mondo. A Padova e Trento le università inaugurano un museo e un centro geo-cartografico aperti a tutti, in particolare ai bambini. E a Levanto (SP) un gruppo di cittadini dà vita a un Festival dedicato alle geografie, per capire “dove siamo”. Di Chiara Spadaro;

Keti Lelo. Roma, capitale diseguale. Tre economisti hanno rappresentato le disuguaglianze della città attraverso il progetto #mapparoma e poi un libro. Decostruendo stereotipi e fake news. Di Francesco Sparano;

Sandro Bozzolo. Il regista dello spaesamento. L’incontro dell’esploratore nato in Val Mongia con Nijolė Šivickas, artista emigrata durante l’occupazione sovietica e madre dall’ex sindaco di Bogotà Antanas Mockus. Di Chiara Spadaro;

E tanto altro ancora…

Contenuti in questo numero