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Nessuno escluso

In quattro anni l’Italia ha revocato le misure di accoglienza a oltre 100mila persone. Inchiesta sulla strategia “svuota centri”, contraria al diritto dell’Unione europea Dicembre 2019 Versione digitale

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In questo numero:

I 100mila esclusi dall’accoglienza dalle prefetture italiane dal 2016 a oggi. Inchiesta sulla strategia “svuota centri” in grado di incidere profondamente sulla vita di migliaia di accolti divenuti “revocati”. A metà novembre 2019, però, è arrivata una importante sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che potrebbe cambiare tutto. Di Duccio Facchini;

A Baghdad da tutto l’Iraq contro il nuovo regime. Chiedono elezioni. La voce dei manifestanti di piazza Tahrir, nella capitale. È l’epicentro delle proteste che a 16 anni dalla cacciata di Saddam Hussein rivendicano riforme radicali, per arginare la corruzione e garantire servizi anche nelle aree rurali. Di Sofia Nitti;

Così il sistema della pubblicazione scientifica taglia fuori il Sud del mondo. Per i ricercatori in Africa, Asia e America Latina è difficile trovare spazio sulle maggiori riviste internazionali. E i costi elevati degli abbonamenti impediscono l’accesso ai risultati delle ricerche. L’alternativa è l’open-access. Di Giovanna Borrelli e Francesco Sparano;

Leandro Demori. L’inchiesta che scuote il Brasile. L’ex presidente Lula è stato in carcere per diciotto mesi, ma le accuse nei suoi confronti erano state costruite ad arte per permettere a Jair Bolsonaro di vincere le elezioni. Lo ha dimostrato The Intercept Brasil. Intervista al caporedattore. Di Janaina Cesar;

L’universo delle bioplastiche: la sfida del riciclo e dell’usa-e-getta. Trainata dagli shopper, in Italia la produzione di plastiche a base biologica è cresciuta del 125 per cento dal 2012 al 2018. Un nuovo mercato che richiede adeguati strumenti di smaltimento. E -comunque- politiche per ridurre i consumi. Di Chiara Spadaro;

La resistenza sin patrón delle imprese recuperate in Argentina. Nel Paese sudamericano sono state censite 384 attività gestite dai lavoratori. A partire dal default del 2001, hanno assunto 15.525 lavoratori. La prima esperienza fu l’Hotel Bauen, che dopo oltre quindici anni occupa cento persone. Di Marta Facchini;

Dall’alveare alla vigna: l’agricoltura resiliente affronta il clima che cambia. I cambiamenti climatici stanno già alterando i delicati equilibri annotati da decenni nei quaderni di apicoltori e vignaioli, mettendo a rischio la sicurezza alimentare. Le storie di chi si sta adattando, dal Trentino-Alto Adige alle Marche. Di Luca Martinelli;

Torino è più “leggera” grazie a una rete di locali a basso impatto. Il progetto di economia collaborativa “Abbasso Impatto” del quartiere di San Salvario, coordinato dalla bottega “Verdessenza”, unisce esercizi pubblici per ridurne l’impronta e coordinare acquisti di beni e servizi sostenibili. Di Luca Martinelli;

La resilienza nelle terre mutate. Chi resta e chi arriva dopo il terremoto. Stefano, allevatore trentenne, e la moglie Michela non hanno lasciato Frontignano. Linda con la madre e la nonna ha mantenuto aperto il ristorante di Ussita. E Chiara, arrivata da Bologna per abitare a Pioraco e aiutare. Di Asmae Dachan;

L’orrore di Auschwitz nel Memoriale italiano. Che non è un monumento. Voluto dall’Associazione nazionale ex deportati, e curato tra gli altri dallo scrittore Primo Levi, il padiglione dopo quarant’anni è stato restaurato e ricollocato a Firenze. È un monito per l’Italia attraversata da pulsioni estreme. Di Lorenzo Guadagnucci;

e tanto altro ancora…

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