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Un commercio più equo

Gennaio 2012 Versione digitale

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Il primo numero di Altreconomia del 2012 dedica la copertina al commercio equo e solidale. In tempi di crisi e di rilettura del sistema economico internazionale, il fair trade -con la sua più che trentennale esperienza- ha ancora molto da insegnarci.

La rivista apre con un piccolo scoop: la nostra inchiesta dimostra che lo Stato italiano non pagherebbe alcuna penale se rinunciasse all’acquisto dei caccia F35, una spesa di 15 miliardi di euro da sostenere nei prossimi 12 anni. Non ci sono più motivi per continuare in questo progetto.
Una notizia nella notizia: a firmare il memorandum che impegna l’Italia a partecipare al progetto, nel 2002, Giampaolo Di Paola, oggi ministro della Difesa.

La nostra infografica è dedicata al trasporto ferroviario. Quasi 3 milioni di italiani, ogni giorno, prendono un treno “pendolare”. Tuttavia, Ferrovie dello Stato continua a investire -oltre un miliardo di euro previsto per il 2012- nell’Alta velocità, che di passeggeri ne ha meno di 55mila al giorno.
Nel frattempo, i finanziamenti statali per il trasporto “pendolare” si sono ridotti a un quarto rispetto al 2009.

Infine, inchiesta sulla ricchezza degli italiani. Mentre il 22,5% delle famiglie del Sud è a rischio povertà, il 10% delle famiglie più ricche d’Italia ha accomulato il 45% dei beni del Paese.
Ecco perché è necessaria una riforma fiscale, che metta al centro una tassa sui patrimoni: risorse bloccate e improduttive, se non per la rendita che garantiscono a chi li detiene.

Di seguito, tutto il sommario.

 

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Gli articoli saranno tutti visibili online a partire dal 1/3/2012

 

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