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Chi parla rischia

Gennaio 2016 Versione digitale

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Altreconomia dedica la copertina del numero di gennaio 2016 ai “whistleblowers”, quei cittadini che rivelano informazioni riservate per denunciare episodi di corruzione o presunti illeciti. Il più famoso, tra loro, è Edward Snowden. Spieghiamo perché, però, in Italia non conviene “spifferare”, perché la legislazione in materia è lacunosa. Ai dipendenti di Bankitalia, invece, viene imposto il silenzio, almeno per quanto riguarda le operazioni “salva banche”.

L’inchiesta del mese riguarda invece Airbnb: il portale online nato nel 2008 per promuovere l’”ospitalità in soggiorno” è oggi un gigante da 900 milioni di dollari di fatturato. E lo spirito dell’economia della condivisione sembra aver lasciato spazio al business puro, con operatori commerciali che “affittano” usando la piattaforma e architetture fiscali da multinazionale.

Dedichiamo un approfondimento anche all’attivismo online, quello promosso da siti come Change.org, Avaaz o Firmiamo.it; il primo vede attivi, in Italia, quasi 5 milioni di persone.
A sostenere questi sistemi di petizioni sono la pubblicità e il trasferimento dei dati degli utenti, cioè la loro cessione anche a soggetti che li utilizzano per fini commerciali e promozionali.

Ad aprile New York ospiterà la Conferenza ONU sulle droghe, che prenderà atto del fallimento della cosiddetta “war on drugs” promossa alla fine degli anni Novanta.
Tra i motivi, e lo dimostrano i dati, una repressione immotivata che colpisce le sostanze stupefacenti leggere. L’alternativa è quella della legalizzazione, lungo la quale si stanno muovendo numerosi Paesi, in America e in Europa.

Abbiamo intervistato Beppino Englaro, il padre di Eluana, morta nel 2009. Ventisette anni prima aveva avuto un incidente stradale, dopo il quale non ha più ripreso conoscenza, e solo la strenua lotta della famiglia ha fatto sì che le istituzioni lasciassero “che la morte potesse accadere”.
“Non vedo alcuna maggioranza su questi temi etici. Vedo solo immobilismo. Manca il coraggio civile dentro il Parlamento” dice Englaro parlando di testamento biologico.

Reportage da Colombia e Sudafrica. Mentre il primo Paese attraversa un difficile cammino verso un accordo di pace, che ponga fine alla guerra civile iniziata negli anni Sessanta, il secondo va verso una nuova forma di segregazione, non più razziale ma fondata sul reddito.

Dedichiamo 4 pagine alle Ferrovie dello Stato, in vista della privatizzazione prevista nel 2016. Dal progetto del “nodo AV” di Firenze alla stazione per l’Alta velocità di Reggio Emilia, un flop, passando per la privatizzazione degli spazi nelle stazioni.

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