Approfondimento

La nostra editoria partecipata

Altreconomia edizioni annuncia un 2016 ricco di novità: cambiano la veste grafica dei libri, il distributore per le librerie e (fra poco) il sito

Tratto da Altreconomia 178 — Gennaio 2016

Nella spelonca dove i piccoli editori ribelli tengono accesa la fiamma dell’indipendenza non si è ancora dissipata l’eco che ripete “Mondazzoli… oli… oli”. La Nave di Teseo è già salpata, con i suoi ammiragli, e nella nostra redazione -come in altre- sono pronti sacrifici agli dei per increspare il mare del mercato editoriale, dove la situazione sembra essere ancora di bonaccia. La metafora rispecchia il titolo dell’analisi Nielsen 2015 “Il paesaggio dopo la tempesta”, in cui i tiepidi segnali di una primavera del libro sono raffreddati dal -4% delle vendite e dai mortificanti dati sull’italica propensione alla lettura.

Altreconomia del resto, se non bastasse la crisi, è un editore tre volte atipico: in primis, i suoi libri nascono per “precipitazione” dal fermento giornalistico della redazione e del mondo dell’economia solidale e non per il traino dell’ultimo fenomeno mediatico; la loro casa preferita, inoltre, non è lo scaffale della grande libreria ma un luogo dove il lettore trova un mediatore -un libraio indipendente, un bottegaio equo, un redattore o l’autore stesso- che preserva il carattere “personale” del rapporto tra editore e lettore; infine, non pochi libri sono co-produzioni, ovvero pagine dove trovano ospitalità realtà dell’economia solidale, dell’agricoltura etica, del turismo responsabile, i comitati contro le grandi opere. Un’editoria partecipata, collaborativa, relazionale. Ma se non abbiamo mai svenduto – né mai lo faremo – i nostri contenuti, è evidente che Altreconomia non può solo presidiare orgogliosamente la sua nicchia, ma deve affrontare le intemperie del mercato. Anche per questo, dal 1° gennaio 2016 la promozione e la distribuzione in libreria saranno affidate a un nuovo soggetto, attento ai librai indipendenti non meno che alle grandi catene. Ma si rinnoverà anche il sodalizio con le botteghe del commercio equo e solidale, e il nostro catalogo sarà accessibile a condizioni favorevoli ai gruppi d’acquisto solidali.

La presenza sulle piattaforme di vendita online e di ebook garantirà una rapida consegna (unica eccezione a uno spirito “slow”) e il nostro sito -tra breve rinnovato- fornirà ogni giorno contenuti speciali sui libri. Il catalogo di Altreconomia cambierà d’abito, senza cambiare le buone abitudini: rinnovata infatti la veste grafica editoriale, con una diversa “cornice” per ciascuna collana -saggi, guide, manuali-. Le collane, pur ridotte nel numero, manterranno intatta la vocazione originaria: i Saggi -studi, inchieste e reportage- saranno il balcone naturale da cui avere una visione indipendente sul panorama socio-economico globale e locale; le Guide condurranno il lettore attraverso i territori inaspettati del turismo responsabile; i manuali “Io lo so fare” saranno piccoli capolavori che forniscono istruzioni per “fare da sé”, ma insieme agli altri. I libri Fuori collana saranno infine incursioni in mondi “vicini anni luce”, argomenti nuovi ma sempre nell’ambito di una “economia mite”. I nostri autori, come sempre, saranno scelti tra giornalisti e studiosi impegnati (o attivisti ben informati) sui temi della critica al sistema e delle sue alternative. A questi si sono aggiunte nel tempo autoproduttrici e cuoche nonviolente, agricoltori con il taccuino, social sommelier e viaggiatori leggeri.

Le ultime uscite vedono un inedito Luigi Veronelli politico, (“La sovversione necessaria”), Kuaska, il più eminente storyteller birrario sul Pianeta (“La birra non esiste”), un manipolo di “cuochi sociali” (“La polpetta perfetta bis”) e un altro di contadini felici (“Biologico etico”), una knitter flamboyant come Alice Twain (“Ai ferri corti”). Per il 2016 le sorprese non mancano, a partire da temi da “maneggiare con cura”, come la sharing economy o le nuove filiere del cibo sociale. I prossimi appuntamenti: a gennaio esce “Il filo di canapa” (box a pagina 23) e -a febbraio- “Non aprite quella pappa!”, manuale di autodifesa dal cibo industriale per i più piccini. A marzo -infine- il catalogo 2016, e a breve il nuovo sito web, con una sezione tutta dedicata ai libri. —

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