Economia / Inchiesta

L’identità dell’aceto balsamico: perché non è solo quello di Modena

La ricetta della tradizione è stata piegata a una logica industriale: l’Aceto balsamico di Modena Igp deve sostare a Modena o Reggio Emilia solo due mesi e non c’è trasparenza sulle materie prime. Un esempio di “gastronazionalismo”

Tratto da Altreconomia 243 — Dicembre 2021
Una goccia di Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop prodotto dall’Acetaia San Giacomo di Novellara (RE) che ogni anno imbottiglia circa 1.500 ampolline da 100 millilitri © Luca Martinelli
La ricetta della tradizione è stata piegata a una logica industriale: l’Aceto balsamico di Modena Igp deve sostare a Modena o Reggio Emilia solo due mesi e non c’è trasparenza sulle materie prime. Un esempio di “gastronazionalismo” To access this post, you must purchase Annuale con Mosaico di Pace, Annuale con Azione non violenta, Annuale con Gaia, Annuale con Nigrizia, Annuale "Amico" di Altreconomia, Annuale estero carta + digitale, Biennale carta + digitale, Trimestrale carta + digitale, Annuale digitale, Annuale...

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