Cultura e scienza / Recensioni

La pagina dei librai (da Altreconomia 231)

Le recensioni di questo mese sono a cura di Vicolo Stretto, piccola e resistente libreria indipendente di Catania. Aperta da due sorelle, è uno spazio di inclusione in cui si tengono incontri e presentazioni

Tratto da Altreconomia 231 — Novembre 2020
© Vicolo stretto

Critica televisiva
Che cosa vogliono le nostre eroine

Le serie tv sono da sempre reputate una forma di intrattenimento di serie B. Lo spazio che però si sono guadagnate nella vita di ognuna e di ognuno di noi non lascia dubbi, bisogna iniziare a parlare di serie tv come parte integrante della nostra cultura occidentale e di massa. In “Eroine” Marina Pierri con una struttura di analisi apparentemente classica -parliamo pur sempre di un saggio- analizza i personaggi femminili di alcune serie tv indossando le lenti del “viaggio dell’eroe” teorizzato da Joseph Campbell. Un focus sulle eroine ma non come personaggi spalla all’ombra di uomini grandiosi, bensì come rappresentanti di archetipi in un continuo dialogo “luce-ombra” volto a rappresentare le parti più vive e nascoste di ognuna e di ognuno di noi. Un viaggio insieme alle eroine delle serie tv, che è analisi ma anche consiglio su cosa guardare questa sera.

Eroine, Marina Pierri, Tlön, pp. 267, 16 euro


Romanzo
Esistenze luminose fuori dalle regole

L’avevamo già conosciuta con l’apprezzatissimo “L’estate che sciolse ogni cosa” ma Tiffany McDaniel conferma la sua penna ricercata con l’ultima pubblicazione per Atlantide Edizioni “Sul lato selvaggio”. Nel libro -la cui storia prende spunto da una serie di delitti femminili insoluti avvenuti nell’Ohio- si allude alle brutture e storture della vita, alle gerarchie sociali alterate e confuse. Il lato selvaggio è la vita vissuta ai margini di un’esistenza in cui sembra non esserci spazio per il bello. Allora bisogna immaginarlo: “Fa’ diventare bello il lato selvaggio” è una frase che riecheggia tra le pagine, come una disperata richiesta d’aiuto. È una storia femminile nel suo senso più stretto: le protagoniste sono donne appartenenti a generazioni diverse e accomunate da una curiosità e un interesse per la vita atavico, feroce; gli uomini ci sono ma sono solo figure accessorie.

Sul lato selvaggio, Tiffany McDaniel, Atlantide, pp. 384, 26 euro

 


Saggio
Per un linguaggio inclusivo

Con “Femminili singolari”, edito da Effequ per la collana Saggi Pop, la sociolinguista Vera Gheno riprende con un piglio ironico e arguto un tema tutt’altro che recente (Alma Sabatini infatti ne scriveva già sul finire degli anni Ottanta nel suo “Il sessismo nella lingua italiana”) ma che crea ancora molte divisioni presso la comunità dei parlanti: mi riferisco all’uso non sessista della lingua e la declinazione al femminile dei sostantivi professionali. Avvocata, medica, magistrata, ingegnera o ministra: quella desinenza in “–a” giudicata da alcuni fastidiosa, orripilante o addirittura poco musicale è morfologicamente prevista dal nostro sistema linguistico. “Uso i femminili perché li reputo naturali”, scrive Vera Gheno e in effetti la chiave è tutta qui: “Femminili singolari”, un po’ compendio, un po’ prontuario, ci aiuta a orientarci con consapevolezza nel complesso mondo della lingua italiana al fine di svelare il lato inclusivo di essa.

Femminili singolari, Vera Gheno, Effequ, pp. 227, 15 euro

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