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Cultura e scienza / Opinioni

Una liberatrice raccolta di ossa

Maaza Mengiste © Università per stranieri di Siena

Il processo di decolonizzazione passa attraverso la destrutturazione del potere maschile. Le pagine meravigliose della scrittrice Maaza Mengiste. La rubrica di Tomaso Montanari

Tratto da Altreconomia 272 — Luglio/Agosto 2024

La mia università, quella per Stranieri di Siena, ha istituito la Cattedra Woolf, un ciclo annuale di lezioni affidato ogni anno a una figura capace di ispirare pensieri e metodi nuovi, ragionando, parlando e scrivendo intorno ai pensieri e ai metodi di Virginia Woolf (cui è dedicata l’aula magna dell’ateneo), e da lì partendo per rileggere, e riscrivere, il mondo.  Non sarà necessariamente sempre una donna ma abbiamo voluto iniziare invitando una grande scrittrice, donna e nera: Maaza Mengiste.  

Da maschio, bianco, non giovane e in posizione di (relativo) potere accademico so che sono le donne oggi, in tutto il mondo, ad avere le parole del cambiamento. Sono profondamente convinto che, attualmente, la questione femminile non sia riducibile a una tra le tante. È, invece, la questione delle questioni: perché va al cuore del meccanismo attraverso il quale il secolare dominio maschile ha strutturato la perpetuazione del potere nell’età della dittatura del mercato e della guerra che to

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