Cultura e scienza / Recensioni

La pagina dei librai (da Altreconomia 233)

Le recensioni di queso mese sono a cura di Ivan Curtolo e Stefano Antinori di Heimat, libreria indipendente nel cuore di Marghera. Un luogo accogliente nel quale anche ciò che non si conosce e che non è familiare può aprire alla curiosità e al confronto

Tratto da Altreconomia 233 — Gennaio 2021
La libreria Heimat di Marghera © Libreria Heimat

Dighe e grandi opere
Montagne ferite e civiltà perdute

Italia anni 60. Un ingegnere racconta la costruzione di una diga in una valle immaginaria che pur avendo i contorni delle montagne venete potrebbe collocarsi ovunque. Nel suo resoconto quotidiano emerge la contraddizione che vive tra gli obiettivi di progresso, insiti nel suo lavoro, e la evidente violazione di una comunità che a causa della costruzione di gallerie, strade e colate di cemento si ritrova espropriata dalle proprie abitazioni e spaesata nel non riuscire più a riconoscere fiumi e crinali che la circondavano. Quest’opera, pubblicata per la prima volta da Einaudi nel 1966, ci viene oggi riproposta da una coraggiosa casa editrice che ci permette di riscoprire la verità di quelle parole e immaginare che “[…] forse fra milioni di anni qualcuno li ritroverà, qualcuno per caso, magari alla scoperta di civiltà scomparse; e scriverà che nella nostra civiltà, una civiltà di passaggio, pur di finire si costruiva sopra le loro ossa”.

Giornale dei lavori, Paolo Barbaro, Abbot Edizioni, 120 pagine, 13,00 euro


Racconti dal Sud
Il sorriso di un uomo autentico

A Houston d’estate fa proprio caldo. Il protagonista, Herman Marshall, un tempo ragazzo intelligente e pieno di risorse, si ritrova vecchio (non anziano) a rimuginare su ciò che ha perduto e su azioni eticamente deplorevoli commesse in passato ma delle quali non si pente. Herman Marshall a volte ha un sorriso da uomo autentico e sembra proprio di vederlo. Herman Marshall ricerca disperatamente il libro, quel libro che spiega il senso della vita. Herman Marshall forse capisce che quel libro non lo ha ancora scritto nessuno. La lettura di questo romanzo è in primo luogo un’esperienza sensoriale. Si percepiscono la canicola del profondo Sud, la sofferenza e il dolore della malattia, i rumori e gli odori indiscreti dei corpi umani nell’attesa di un finale inaspettato ma tremendamente coerente con il protagonista.

L’uomo autentico, Don Robertson, Nutrimenti, 304 pagine, 19,00 euro


Memoir da Černobyl
Passeggiare tra le rovine

“Striscia tra gli arbusti senza farti vedere, cercati un posto dove dormire in qualche palazzo, ché tanto sono tutti uguali, tra una finestra rotta, un pezzo di stipite e il muschio sul cemento”. L’autore, attraverso un’allucinante soggettiva, ci guida all’interno della “zona” di Černobyl, un’area vietata e chiusa da filo spinato che viene quotidianamente violata da turisti curiosi, sbandati, tossici o da chi ha semplicemente fatto della zona il proprio rifugio e area di gioco personale. Ritornare nella zona è più di una dipendenza, è la constatazione che a casa, in città, c’è qualcosa che non funziona. Le relazioni non sono autentiche e la zona sembra essere l’unico luogo dove incontrare un’umanità che fugge le ipocrisie e le illusioni della quotidianità.

Una passeggiata nella zona, Markijan Kamiš, Keller Editore, 160 pagine, 15,00 euro

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