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Quello che le donne dicono: è ora di partire, adesso!

© Holly Mandarich - Unsplash

Da sole, in coppia o in gruppo, poco cambia. L’importante è che viaggiare sia l’occasione di incontrare l’altro, di assaporare culture diverse, di sentirsi cittadine d’Italia o del mondo. 50 imperdibili proposte di turismo responsabile

Tratto da Altreconomia 231 — Novembre 2020

Che cos’è un viaggio al femminile? È il desiderio di partire, il gusto della scelta, la curiosità profonda per la meta, l’attenzione ad aspetti inconsueti, culturali ma anche sociali, antropologici, umani.

È una presenza non sguaiata e molesta come quella dei nostri “vitelloni”, giovani o meno giovani. È rispetto per le persone, in primis, e per l’altrui cultura, per tutte le diversità, anche quando possono essere foriere di scomodità logistiche o di qualche imbarazzo a tavola. È la voglia -virus a parte- di un turismo che non sia di massa, che permetta di guardare un luogo con calma e di confrontarsi con chi ti accompagna senza che qualcuno ti spinga da dietro. È l’idea che un viaggio non si debba pianificare meticolosamente come un lavoro, ma che sia più lento, più leggero e più dolce, come diceva Alex Langer. È l’innata grazia nella scelta di luoghi, mezzi di trasporto, luoghi di accoglienza, paesaggi da vedere.

Scrive Carmen Rita

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