Ho preso il terremoto

Un’indagine umanitaria: la denuncia dei danni materiali e sociali in un Paese fragile di Giulia Scandolara
ISBN 9788865163863

Prezzo: 14,00

In libreria dal 12 novembre

208 pagine / 13 x 20 centimetri

Gli eventi sismici del Centro Italia – tra il 2016 e il 2017 – hanno lasciato segni profondi non solo sulle case, sulle bellezze artistiche, ma anche sulle persone e sul tessuto sociale di quattro regioni.

«Quello che fa male non è il terremoto in sé, ma restare invisibili per tutto questo tempo», riassume un abitante del “cratere”, l’ambito di 138 Comuni tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo.

Questo libro, a quattro anni dal sisma, è un’“indagine” sulle conseguenze umane del terremoto, che -proprio come il virus- si può contrarre e il cui trauma resta per sempre. Dicono proprio così i terremotati: “Ho preso il terremoto”. Giulia Scandolara, counselor di professione, racconta con emozione questa complessa sofferenza umana. Prova a spiegare come si torna ad appartenere – a se stessi e al mondo – dopo la distruzione delle proprie certezze, la perdita di una dimora fisica ed interiore.

Ma parlare del sisma significa anche molte altre cose: in primis portare il terremoto “fuori dal cratere” e restituire così visibilità a un intero popolo “scomparso”, denunciando l’abbandono, le assurdità burocratiche, i ritardi della politica. Ma soprattutto creare una “cultura del terremoto”, fare in modo che il sisma diventi un fatto noto alla maggior parte dei cittadini. Sì, perchè l’Italia – è un dato di fatto – è un Paese sismico che fa poca prevenzione mentre, come ci insegna il Covid 19, siamo tutti soggetti a fenomeni che sfuggono al nostro controllo.

Il problema è reale, lo dicono gli esperti e le “mappe di rischio sismico”: in Italia vi sono molti più luoghi che “scricchiolano” di quanto non si creda, non solo negli Appennini. Possiamo allora convivere con il rischio sismico solo se lo conosciamo bene e siamo preparati, come in altri Paesi. Sembra quasi la trama di un romanzo storico, ma in questo caso il finale possiamo scriverlo noi: la cultura della prevenzione, in particolare per il terremoto, è infatti la strada nuova tutta da percorrere, e che porta dritto al cuore del nostro Paese. Non è solo il “cratere”, da ricostruire, ma la nostra condizione di italiani, contro la speculazione, gli abusi e per assumersi nuove responsabilità sociali.

Gli autori

Giulia Scandolara

Counselor, arteterapeuta, scrittrice e pittrice, Giulia Scandolara unisce arte e relazione d’aiuto. Collabora con centri antiviolenza, CRA, poliambulatori, centri privati. Ha scritto “La Misura del Talento” (Anima ed.)