Cultura e scienza / Attualità

Il mercato del libro stagionale che ha donato linfa vitale alle terre alte del Monte Spalavera

L’idea di due giovani di Verbania: dopo anni di attività itinerante dedicata alla vendita di libri usati e antichi hanno deciso di trasferire gran parte dei volumi all’Alpe Colle, snodo tra il Lago Maggiore e la Valle Intrasca. Una “transumanza di libri” che stimola anche ingranaggi economici

© Libreria Spalavera

Prima di come è necessario chiedersi perché. Perché è così importante tornare ad abitare le terre alte? Perché è doveroso tamponare l’esodo che, piaga ormai cronica, sta svuotando quelle contrade e quei borghi delle Alpi e degli Appennini estranei ai flussi turistici? La risposta abbraccia diverse traiettorie. Semplificando, ne potremmo riassumere tre.

Innanzitutto, perché è una forma di salvaguardia paesaggistica. I presidi abitativi non si limitano al consumo delle risorse di un territorio, ma possono anche aiutarlo a svilupparsi con maggiore equilibrio; a renderlo più stabile, meno fragile. Per fare un esempio, i problemi idrologici oggi avvertiti da molte località alpine sono un esito dell’abbandono: l’assenza di manutenzione e di cura aumenta la vulnerabilità dei declivi ed espone chi ancora vi risiede agli umori della montagna. 

Abitare è inoltre uno strumento per incentivare la tutela di importanti testimonianze culturali. Il progressivo abbandono delle aree rurali, che dal secondo Dopoguerra si sta verificando nel nostro Paese, si è tradotto anche nell’avanzata del bosco. Come emerge da “Storia del bosco” di Mauro Agnoletti (Editori Laterza), dal XIX secolo la superficie boscata, a livello nazionale, è aumentata del 40%. Le piante occultano i terrazzamenti; il muschio ricopre le masiere nascondendole, camuffandole con i sassi; le radici divelgono i muretti a secco. Questo fenomeno di rimboschimento sta purtroppo provocando la scomparsa di quei paesaggi compresi tra la fascia boschiva e i centri abitati. Assorbendoli, la vegetazione occulta testimonianze culturali e storiche di grandissimo valore, poiché simbolo di pratiche secolari di addomesticazione della natura. Una loro salvaguardia, oggi, potrebbe avere un ritorno non solo produttivo, ma anche di immagine, aumentando la peculiarità e, di conseguenza, il grado attrattivo del territorio

Infine è importante tornare ad abitare le terre alte perché è una forma di sopravvivenza. Luca Mercalli, nel suo ultimo libro “Salire in montagna” (Einaudi), pronostica -dati alla mano- un’inversione migratoria. Nei decenni a venire le persone, rincorse dal riscaldamento climatico, tenderanno a fuggire dai piani bassi per respirare un clima meno opprimente. È un capovolgimento prospettico dettato non più solo da velleità turistiche, ma soprattutto da necessità fisiologiche, che impone una riflessione su un come alternativo. 

È infatti necessario domandarsi come sviluppare un modello sociale riformato per evitare di perpetuare sulle montagne quell’approccio consumistico ormai diffusosi cronicamente nella maggior parte delle pianure italiane. Questa nuova centralità dei territori montani -come ci insegna il “Manifesto di Camaldoli“- dev’essere quindi accompagnata da un attento lavoro culturale. 

Una consapevolezza forse non ancora padroneggiata dalla politica, ma rintracciabile in diverse realtà indipendenti. Una di queste è la Libreria Spalavera che, attraverso la creazione di un mercato del libro stagionale, ha donato linfa vitale a una montagna (l’omonimo Monte Spalavera) altrimenti in stato di progressivo abbandono. I protagonisti sono due ragazzi di Verbania, Marco Tosi e Filippo Terzi. Dopo due anni di attività itinerante dedicata alla vendita di libri usati e antichi nelle piazze delle maggiori città del Nord Italia, hanno deciso di trasferire gran parte dei loro volumi all’Alpe Colle, un alpeggio di passaggio che per secoli ha collegato il Lago Maggiore con le montagne cannobine e con la Valle Intrasca. Come sottolinea Marco, a differenza di un passato a trazione rurale, oggi a stimolare gli ingranaggi economici “non è più una transumanza di greggi, ma una transumanza di libri”. 

© Libreria Spalavera
© Libreria Spalavera

Il progetto, aggiunge Marco, è nato dal desiderio di “costruire un luogo di incontro e di condivisione, uno spazio per ogni età, una comunità aperta che sia fucina per coltivare coscienza civile e partecipazione. Il mercato del libro, dal 2014 in avanti, continua a crescere, a farsi conoscere. Così, nelle giornate di sole, passanti, affezionati e turisti possono godersi libri, tranquillità e prodotti tipici. Quest’ultimi sono un aspetto altrettanto importante del progetto di riqualificazione delle terre alte, poiché contribuiscono a generare rete e reciprocità con i produttori locali”.

Sovvertendo il paradigma contemporaneo per eccellenza, imperniato sull’abbondanza, la Libreria Spalavera ha deciso di prediligere la qualità alla quantità, dimostrando attraverso la concretezza dell’esempio che, a differenza di quanto sosteneva un noto ministro dell’economia, con la cultura si può ancora mangiare: anche in montagna.


Il programma degli eventi della Libreria Spalavera, stagione 2021

  • Domenica 30 maggio: inaugurazione mercato del libro. Cultura e musica in alta quota.
  • Domenica 4 luglio: presentazione “Una rabbia semplice” con l’autore Davide Longo, Einaudi Stile libero.
  • Domenica 25 luglio: presentazione “Maria: Nata per la libertà” con l’autrice Amalia Frontali. Evento in collaborazione con l’Anpi di Verbania sezione Augusta Pavesi
  • Domenica 8 agosto: presentazione “l’Elicottero nella clessidra” con gli autori Carlo Bava e Paolo Tosi in dialogo con il maestro di coro di montagna Bepi De Marzi evento in collaborazione con la rassegna “Allegro con Brio” del Comune di Verbania
  • Domenica 22 agosto: presentazione “Mario Rigoni Stern. Un ritratto” con l’autore Giuseppe Mendicino, volume edito da Laterza in occasione del centenario dalla nascita dello scrittore di Asiago.
  • Domenica 5 e 12 settembre: “In ricordo di Erminio Ferrari” evento organizzato con LetterAltura e in collaborazione con la rassegna “Allegro con Brio” del Comune di Verbania. Saranno presenti: Paolo Crosa Lenz – Teresio Valsesia  –Tararà – Casagrande – Casa della Resistenza –  laRegione il giornale del Ticino.

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