Cultura e scienza / Opinioni

La resurrezione del Museo delle fornaci

Una mostra delle statue della Ginori di Sesto Fiorentino contribuisce al salvataggio della manifattura. La riscossa civile contro il disinteresse della finanza. La rubrica di Tomaso Montanari
Tratto da Altreconomia 194 — Giugno 2017
Particolare del Tempietto Ginori dell’Accademia Etrusca di Cortona. Esposto nella mostra: “La fabbrica dalla bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue”. A Firenze, Museo del Bargello, fino al primo ottobre 2017 (curata da T. Montanari 
e D. Zikos, con la collaborazione 
di C. Giometti e M. Marini)
Particolare del Tempietto Ginori dell’Accademia Etrusca di Cortona. Esposto nella mostra: “La fabbrica dalla bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue”. A Firenze, Museo del Bargello, fino al primo ottobre 2017 (curata da T. Montanari e D. Zikos, con la collaborazione di C. Giometti e M. Marini)
La mostra delle statue in porcellana uscite negli anni 40 del Settecento dalla Manifattura Ginori di Sesto Fiorentino è una mostra diversa. È una mostra politica: nel senso più alto del termine. Una mostra che è stata immaginata, voluta, costruita per aiutare a salvare un pezzo di polis: cioè di città. Alludo al Museo Ginori: cioè ad un pezzo straordinariamente importante del patrimonio culturale del territorio di Firenze. Ma alludo anche alla vita di coloro che oggi lavorano nello stabilimento Ginori....

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