Cultura e scienza / Recensioni

La pagina dei librai (da Altreconomia 242)

Le recensioni del numero di novembre 2021 di Altreconomia sono a cura di Tommaso Contessi della libreria “Minerva” di Trieste

Tratto da Altreconomia 242 — Novembre 2021
© Libreria Minerva

La libreria Minerva è attenta ai piccoli e medi editori, al settore per ragazzi e alle arti, dal fumetto alla musica. Organizza presentazioni, conferenze e il gruppo di lettura “I mesi di Minerva”.

Romanzo di formazione
I superpoteri di un ragazzo normale

“Allora non potevo saperlo ma in seguito ho capito che le cose straordinarie, quelle che resteranno per sempre nella tua vita, arrivano spesso in punta di piedi e all’improvviso, senza tuoni e particolari avvisaglie. Proprio come una nevicata”. Mimì ha dodici anni: è un ragazzo normale, trascorre le sue giornate giocando, leggendo libri, guardando documentari e fantasticando con i suoi supereroi. Siamo a Napoli nel 1985, quartiere Vomero, Mimì è il figlio del custode del palazzo. Ci sono gli anni Ottanta che esplodono in ogni pagina. Ci sono l’amicizia, quella vera che solo i ragazzi sanno, la scoperta di un sentimento nuovo, l’amore, e una famiglia strampalata. Ci sono tutti gli elementi per un romanzo leggero ma che leggero non è. Perché in questo bel romanzo si sorride, ci si commuove e si pensa. Lorenzo Marone ci regala un testo delicato e coraggioso. Impossibile non fare il tifo per Mimì.

Un ragazzo normale, Lorenzo Marone, Feltrinelli, pag. 288, 10 euro


Storie e ritorni
Essere esuli in una terra di confine

La guerra fa schifo, non c’è dubbio. Forse è banale e ovvio. Ma ancora più schifo fanno le sue conseguenze, a breve e a lungo termine. È l’assioma che Federica Marzi porta nel suo romanzo d’esordio, una storia di “esulismo” tipica delle terre del confine Nord-orientale. Si intrecciano con garbo e grande cura le vicende di due famiglie. Una italiana, originaria di Buie nell’Istria allora tricolore, che dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale si ritrova esule a Trieste. L’altra bosniaca, esule nella stessa città dopo la guerra nell’ex-Jugoslavia degli anni Novanta. Originale l’idea di accostare due modalità di essere o ritrovarsi esuli in tempi e con società diversi, ma essere esuli porta anche molte similitudini, prima tra tutte la mancata accettazione sociale nella nuova città, il posto che dovrebbe essere la nuova casa.

La mia casa altrove, Federica Marzi, Bottega Errante Edizioni, pag. 336, 17 euro


Horror distopico
Mondi mostruosi che ci interrogano

Leggere un romanzo distopico fa bene alla salute e apre le nostre menti a possibili scenari futuri. Alice Whiteley tratteggia uno dei mondi futuri in cui gli uomini sono rimasti soli, un virus ha estinto il genere femminile, l’umanità è destinata all’estinzione. Nel racconto di Nathan, protagonista e voce narrante, il lato femminile viene ricordato davanti al fuoco dal protagonista stesso, eletto cantore di storie per la sua capacità di tenere in vita le figure estinte grazie a una spiccata sensibilità ed empatia. Forse proprio questo aspetto lo mette in contatto con una realtà in grado di sovvertire quello che sembra il capitolo conclusivo del genere umano. Con i toni di una favola macabra, allucinata, questo magnetico romanzo gestisce mirabilmente tematiche complesse, dal sovvertimento di genere alla dicotomia sessuale, dall’accettazione del diverso alla lotta ai pregiudizi. Da leggere, o inalare, tutto d’un fiato.

La bellezza, Alice Whiteley, Carbonio editore, pag. 142, 13,50 euro


In breve, sette titoli da non perdere

  • Topografia della memoria, Martin Pollack, Keller Editore
  • Non si tocca, Ketty Rouf, Edizioni e/o
  • Oliva Denaro, Viola Ardone, Einaudi Editore
  • I miei stupidi intenti, Bernardo Zannoni, Sellerio
  • Dammi la mano, Simona Binni, La nave di Teseo
  • Il pane perduto, Edith Bruck, La nave di Teseo
  • Io non ci volevo venire, Roberto Alajmo, Sellerio

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