“Sulla residenzialità per anziani non autosufficienti siamo di fronte a uno snodo epocale”. Non ha dubbi Gianbattista Guerrini, medico geriatra con un’esperienza cinquantennale, che considera il 31 dicembre 2024 uno spartiacque. Sarà quella la data entro cui, sulla carta e salvo proroghe, le Regioni dovranno decidere in che modo attuare le nuove regole sulla concorrenza introdotte dal Governo Draghi.
Queste fanno ricadere le cosiddette residenze sanitarie assistenziali (Rsa) tra quei servizi che vanno assegnati attraverso gare pubbliche in cui gli storici enti gestori, soprattutto del mondo non profit, dovranno vedersela con i colossi del settore. “Qualunque sarà la strada scelta a livello regionale, questo alimenterà ancora di più l’invasione, già in corso, dei privati interessati a investimenti redditizi e sicuri”, spiega Fabrizio Giunco, già direttore del dipartimento cronicità della Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano.
Prima di arrivare agli effetti del “Ddl concorrenza” v