In Italia circa il 20% degli over 60 presenta una condizione di fragilità moderata o severa. Traducendo questa percentuale in numeri, sulla base dei dati Istat relativi al 2024, si tratta di 3.729.279 persone: poco meno di quattro milioni su più di 18 milioni e mezzo di ultrasessantenni presenti sul territorio italiano. Una fascia di popolazione che richiede un’assistenza a diversi livelli e duratura nel tempo, per questo motivo definita long-term care (assistenza a lungo termine dei pazienti anziani).
“L’Italia aveva iniziato un iter di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti nel 2021, per rispondere meglio al numero crescente di persone che ne hanno bisogno e alle loro condizioni sempre più critiche, allineando così il Paese alle riforme europee già realizzate”, racconta Cristiano Gori, professore ordinario di Politica sociale all’Università di Trento, che con il Network non autosufficienza (Nna) ha lavorato a una serie di proposte per modificare