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“Stazionerulli”, la radio della Banda Rulli Frulli che promuove l’inclusione

A Finale Emilia è nato un laboratorio dove 25 ragazzi organizzano dirette radiofoniche sul web e imparano a stare davanti a un microfono, a usare la voce e a scrivere i contenuti. Il progetto, nel solco della Banda fondata nel 2010, vuole rafforzare le relazioni sul territorio. Le prime rubriche sono già partite

La web radio Stazionerulli © Stazionerulli

Le parole come strumento per crescere e costruire relazioni. È l’idea che ha dato forma a “Stazionerulli-frequenze in transito”, la web radio nata a dicembre 2020 nella comunità Rulli Frulli a Finale Emilia (MO), insieme di pratiche e laboratori creati grazie all’esperienza della Banda Rulli Frulli dove ragazzi con diverse abilità suonano strumenti musicali costruiti da materiali di recupero. Dopo la musica e i laboratori artigianali, ora è la radio ad avviare nuovi percorsi di inclusione. Venticinque ragazzi, con differenti provenienze e abilità, hanno imparato a parlare di fronte a un microfono e hanno appreso le competenze del mondo radiofonico, dalla scrittura dei testi fino alla registrazione.

“Abbiamo aperto uno spazio per permettere ai più giovani di parlare, esprimersi, buttare fuori la voce. L’effetto che vediamo su di loro è travolgente: incontro dopo incontro, sbocciano. Arrivano timidi, in silenzio, e poi non vanno più via dal microfono”, spiega Marco Golinelli, responsabile del progetto insieme a Marco Lolli e Rebecca Molinari. “Questo luogo è un contenitore. Diamo ai ragazzi la possibilità di parlare degli argomenti che preferiscono, dalla musica ai fumetti. Crescono in fretta. E da quando siamo partiti due mesi fa, stanno già pensando alle rubriche”.

I primi passi di “Stazionerulli” sono iniziati nel lockdown di marzo 2020, quando si erano fermate tutte le attività della comunità. Con l’esigenza di mantenere vive le relazioni, erano stati organizzati quattro laboratori da remoto: la radio compariva accanto alla scenografia, alla scrittura e alla composizione musicale. “Siamo partiti organizzando incontri sulla storia della radio. Da lì è nata la rubrica settimanale ‘Coffee Break’ in cui su Instagram venivano intervistati i musicisti della Banda Rulli Frulli”. Dopo la pausa estiva, le attività sono riprese a settembre con un laboratorio settimanale su Zoom che ha dato il via alla vera struttura della radio.

“Le dirette sono partite lo scorso dicembre sul nostro canale Twitch. Andiamo in onda ogni sabato dalle 15 alle 16. Il programma si chiama ‘Jungla’ ed è una palestra per sperimentarsi di fronte al microfono”, spiega Golinelli. “I ragazzi curano ogni aspetto della diretta che è anche video: dalla gestione dello streaming, alla parte redazionale, alla registrazione”. Dentro “Jungla” sono già nate le rubriche: “Basse Frequenze”, che racconta i gruppi musicali nella bassa modenese e li intervista, “Jumanji”, che si focalizza sull’arte, il cinema e la moda, e “Bussola” che si occupa di educazione. “Il nostro obiettivo è arrivare a definire un palinsesto che copra tutti i giorni della settimana”.

La radio -sostenuta da Coop Alleanza 3.0, che ha fornito le donazioni per acquistare il materiale tecnico, e dalla Fondazione Alta Mane- sta iniziando a creare alleanze sui territori. “Abbiamo iniziato a lavorare insieme al liceo scientifico Morandi di Finale Emilia con cui stiamo organizzando laboratori radiofonici. E ci sono altre scuole di Bologna e di Reggio Emilia che si sono mostrate interessate al progetto”, spiega Golinelli. “Tra i nostri obiettivi futuri c’è rafforzare le relazioni con la banda ‘Rulli Ribelli’ di Roma che sta pensando anche lei di avviare una sua web radio”.

Le puntate sono trasmesse dalle stanze della stazione delle corriere: 700 metri quadrati che il Comune di Finale Emilia ha messo a disposizione della comunità Rulli Frulli. “Questi luoghi diventeranno il nostro quartier generale”, spiega Federico Alberghini, maestro della Banda Rulli Frulli, progetto della Fondazione Carlo Guglielmo Andreoli, di cui oggi fanno parte 78 ragazzi, nata da una sua idea nel 2010. Dopo il terremoto del 2012, si era trasferita nella struttura della Ong Mani Tese di Finale Emilia che aveva messo a disposizione i suoi spazi. “Siamo pieni di idee. La nuova sede, che speriamo di inaugurare il prossimo dicembre, ospiterà le nostre bande, compresa la Rulli Frullini, il laboratorio Astronave Lab che crea oggetti di design da pezzi di barche recuperate dal mare. Ci saranno anche un bar sociale e sale per le presentazioni di libri, i laboratori, i corsi di formazione. Sarà un luogo aperto per il territorio e per chi lo vive”.

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