Cultura e scienza / Opinioni

Quiz a premi e cultura, il paradosso nell’Italia che non sostiene la ricerca

Nell’Italia del 2018 un archeologo precario che vuol provare a fare il suo mestiere ha più chances di riuscirci andando a un quiz televisivo che concorrendo ai fondi pubblici per la ricerca. Il testacoda è riuscito, come nell’Inghilterra di Blair
Tratto da Altreconomia 201 — Febbraio 2018
Paolo Storchi con la sua équipe dell'Università la Sapienza e della Syddansk di Odense
Paolo Storchi con la sua équipe dell'Università la Sapienza e della Syddansk di Odense
Italia 2018. Un giovane archeologo precario sbanca l’Eredità, e decide di destinare parte della vincita a finanziare la sua ricerca, cioè uno scavo. “Quando ero bambino facevo parte del gruppo archeologico di Sant’Ilario d’Enza -ha spiegato a la Repubblica Paolo Storchi, oggi trentaduenne- e già allora il mio sogno era quello di scoprire questa città nascosta”. Un sogno che ha coltivato negli anni, dedicando all’archeologia ogni suo sforzo. Non senza delusioni. “Fare ricerca in Italia -spiega- è già difficile se...

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