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Altre Economie / Opinioni

Per un Natale equo, solidale. Per un nuovo anno di pace

Scegliere i prodotti del fair trade significa compiere un gesto concreto per contribuire a un cambiamento reale. La rubrica a cura di Equo Garantito

Tratto da Altreconomia 265 — Dicembre 2023
Meridiano 361

“Che regalo vorresti per Natale?”
“La pace”.
“Eh, più che un regalo è un sogno. Ma provo a raccontarti una storia. Chissà che alla fine non riesca a farti il regalo che desideri”.

Immaginiamo così l’inizio di una conversazione con chi ci chiede che cosa significa commercio equo e solidale. Nel corso del 2023 abbiamo raccontato molte storie, a partire dai principi del fair trade che animano milioni di persone nel perseguire non un sogno, ma una realtà possibile da oltre trent’anni. Quella di un commercio che garantisce i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori (mettere le donne per prime non è un fatto di cortesia, ma ciò che davvero realizzano le tante organizzazioni che operano in questo settore).

Una realtà attenta all’ambiente che contribuisce a preservare l’unico Pianeta disponibile, soprattutto in quei Paesi dove questa cura sembra essere “nemica” del progresso, dove tutto si vorrebbe veloce, globalizzato, finalizzato al maggior profitto possibile. Una realtà che crede nelle persone, nella cooperazione fatta di famiglie e comunità che con il loro impegno, anche piccolo, realizzano grandi progetti sociali, garantendo sicurezza, salute, istruzione e futuro. Una realtà che si basa sulla trasparenza e sull’informazione, sui prodotti e su chi li ha realizzati, perché quello che scegliamo di acquistare abbia sempre un “volto” e un nome, una storia da raccontare e un sogno da realizzare anche grazie alle nostre scelte quotidiane.

Raccontare storie è parte della mission del movimento equosolidale: lo afferma il nono dei dieci criteri della World fair trade organization (Wfto) cui Equo Garantito aderisce. L’obiettivo è quello di promuovere un modo diverso di concepire l’economia, al servizio delle persone e dell’ecosistema. Tra le tante, ci piace chiudere questo anno complesso con la storia di Camari, una realtà nata in Ecuador nel 1981 a complemento dell’azione del Fondo ecuatoriano populorum progressio (fondazione senza scopo di lucro promossa dalla Conferenza episcopale ecuadoriana) per affrontare il problema dell’accesso al mercato di piccoli produttori agricoli e artigianali. Composta da oltre 450 persone, rappresenta un importante sostegno per la popolazione indigena che vive nelle aree rurali, garantendo un salario equo e ponendo massima attenzione alla sostenibilità ambientale, a progetti di adattamento al cambiamento climatico, alla salvaguardia della biodiversità e delle risorse del territorio.

Ad esempio attraverso il riutilizzo dell’acqua piovana in sistemi di irrigazione a goccia e l’impiego di pannelli solari per l’energia. Il socio di Equo Garantito Meridiano361 collabora con Camari commercializzando i prodotti di bigiotteria artigianale creata con materiali naturali come semi provenienti dalla foresta amazzonica e la tagua. L’uso di questo materiale (detto anche avorio vegetale) aiuta a preservare le foreste pluviali e fornisce un’alternativa a quello “vero” proteggendo gli elefanti in tutto il mondo.

“Ecco, forse sono riuscita a farti il regalo?”. “E come?”. “Perché Camari in lingua quechua significa ‘regalo’, e scegliendo quelli di Natale in una delle botteghe del commercio equo e solidale diventerai parte anche tu di quella scelta di pace per la nostra Terra. Perché il fair trade non è solo commercio, ma una scelta che può cambiare il mondo. Per la pace di tutti i popoli dobbiamo impegnarci, ma un passo alla volta ci arriviamo, io ci credo”.

Buon Natale e soprattutto buon anno di pace. Vi aspettiamo, in tanti e tante, nelle botteghe del mondo.

Equo Garantito Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale è l’associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane (equogarantito.org)

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