Cultura e scienza / Opinioni

La secolare retorica della “valorizzazione”

Nella Firenze del 1600, un ricco mercante provò ad acquistare la Cappella Brancacci per celebrare il suo potere. Fu fermato. Una lezione attualissima. "Un volto che ci somiglia", l'editoriale di Tomaso Montanari
Tratto da Altreconomia 191 — Marzo 2017
Un particolare della tomba 
di Francesco Faroni, nella
chiesa della Santissima Annunziata a Firenze
Un particolare della tomba di Francesco Faroni, nella chiesa della Santissima Annunziata a Firenze
Intorno al 1690 i frati del Carmine, a Firenze, provarono a “mettere a reddito” il loro patrimonio storico e artistico. L’occasione era ghiotta: uno degli uomini più ricchi della città voleva costruirsi una cappella gentilizia, e aveva messo gli occhi sulla loro chiesa. Francesco Feroni era un nuovo ricco: da buon fiorentino aveva scelto di fare il mercante, trasferendosi ad Amsterdam e mettendo insieme una fortuna. Nel 1673 si era sentito abbastanza ricco da poter tornare in patria, dove il denaro gli...

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