Cultura e scienza / Opinioni

Il Paese può salvarsi grazie a “quel che resta”

L’antropologo Vito Teti ha scritto un “manifesto” per un nuovo rapporto tra passato e presente, centro e periferie. Non è nostalgia, è riscatto
Tratto da Altreconomia 200 — Gennaio 2018
Questa rubrica trae il suo titolo da quello di un libro di Carlo Levi del 1960. Come sempre, e come soprattutto nel Cristo si è fermato a Eboli e prima ancora in Paura della libertà, anche in Un volto che ci somiglia Levi era capace di ritessere i fili che legano al presente un passato ancora vivo. Per dirla con le parole di Italo Calvino, Levi è “il testimone della presenza d’un altro tempo all’interno del nostro tempo, è l’ambasciatore...

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