Economia / Attualità

Filiera corta e biodiversa. Il futuro della nocciola

L’Italia è il secondo produttore mondiale, con 110mila tonnellate l’anno, anche se in alcune aree del Paese i noccioleti si espandono a ritmi non naturali. Viaggio nei distretti che coltivano e trasformano i frutti in modo artigianale
Tratto da Altreconomia 204 — Maggio 2018
© istockphoto.com
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Si narra che il rabdomante cercasse l’acqua impugnando un rametto di nocciolo. Un arbusto rustico non irriguo, che nasce spontaneamente nei boschi. “Un tempo lo si metteva dove altre piante non crescevano, ma oggi per aumentare le rese con continue potature e concimazioni, l’abbiamo trasformato in una pianta che ha esigenze simili alle ortive”, dice Ovidio Porfili. Il noccioleto della sua fattoria Lucciano (fattorialucciano.com) -bio dal 1989, a Borghetto di Civita Castellana (VT), nel Biodistretto della Via Amerina e delle Forre-,...

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