Diritti / Reportage

I “corridoi umanitari” che salvano la vita dei richiedenti asilo siriani

Nell’ultimo anno 700 persone hanno raggiunto l’Italia dal Libano, in aereo, grazie alla collaborazione tra Farnesina, ministero dell’Interno e 3 associazioni. A Beirut abbiamo raccolto le storie di alcune famiglie mentre si preparavano a partire
Tratto da Altreconomia 192 — Aprile 2017
Bambini siriani appena arrivati all’aeroporto di Fiumicino con il corridoio umanitario - foto di Sara Manisera
Bambini siriani appena arrivati all’aeroporto di Fiumicino con il corridoio umanitario - foto di Sara Manisera
Per raggiungere la casa di Fadi ci vuole più di un’ora con un autobus collettivo. La strada a due corsie che da Beirut conduce a Baakline, località del Monte Libano a maggioranza drusa e a circa quarantacinque chilometri dalla capitale libanese, è occupata in modo disordinato in tutte le sue parti. Ci sorpassano auto di grossa cilindrata che si alternano a furgoncini e van impazziti. A destra c’è il mar Mediterraneo, ma la vista è disturbata da centri commerciali, palazzi...

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