Cultura e scienza / Attualità

Boschi, valli e parchi archeologici: prosegue il viaggio di IT.A.CÀ

Nei mesi di settembre e ottobre continuano gli appuntamenti dello storico festival del turismo responsabile. Dalle valli del Trentino ai paesaggi dell’Ogliastra, un percorso per scoprire i territori praticando l’incontro con la natura e le comunità

La città di Taranto © IT.A.CÀ

L’Oltrepò pavese, le montagne del Trentino e l’Ogliastra. Il Salento, le valli di Brescia e le cime piatte del Sasso Simone Simoncello. Nei mesi di settembre e ottobre, non si fermano le tappe di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile di cui Altreconomia è media partner. Dopo le escursioni nel territorio emiliano, dove la rassegna era nata 13 anni fa, si aggiungono nuovi appuntamenti in cui cimentarsi con escursioni in bici, cammini e trekking per vivere il viaggio in modo consapevole, rispettoso dell’ambiente e delle comunità.

Il filo rosso che lega le 25 tappe nelle 16 Regioni è il tema “diritto di respirare”, concetto elaborato da Achille Mbembe, filosofo camerunese riconosciuto come uno dei più importanti teorici del post-colonialismo. Secondo l’autore, è “un diritto fondamentale all’esistenza, un diritto primordiale di abitare la Terra, un diritto specifico della comunità universale degli abitanti della Terra: umani e non”. Dopo un anno passato in apnea, gli organizzatori del festival lo hanno interpretato come desiderio di modificare il modo di vivere il territorio per consentire a persone e luoghi di non soffocare più. Gli eventi dell’iniziativa sono pensati come momenti di incontro e confronto per riflettere criticamente sul concetto di viaggio e ospitalità, sulle migrazioni e sulla sostenibilità. Così IT.A.CÀ mette insieme istituzioni, operatori economici e turisti per mostrare che è possibile un altro modello di turismo.

Dal 20 al 26 settembre il festival arriva sulle montagne del Trentino: 17 appuntamenti in diverse località della provincia per un programma ricco di escursioni, biciclettate e trekking a piedi o sul fiume. Uno degli itinerari, sabato 25 e domenica 26 settembre, prevede percorsi in mountain bike ed e-bike attraverso boschi, sentieri e laghi. La partenza è dall’Arco di Trento e si raggiungeranno il lago di Toblino e il lago di Nembia.

L’Oltrepò pavese è il territorio da esplorare dal 24 al 26 settembre. Il tour si apre, venerdì 24, con un convegno sul caso Fibronit, la fabbrica produttrice di materiali in amianto cemento situata nel Comune di Broni: un’occasione per parlare di lavoro, salute e ambiente. Nei giorni successivi, insieme a una guida locale, si visiteranno i boschi della Valle Staffora e l’Osservatorio Astronomico di Cà del Monte. Dal 24 al 26 settembre è anche il tempo per conoscere le cime piatte del Sasso Simone Simoncello, da dove si raggiunge in poco tempo l’Umbria e la Valtiberina, divise tra Emilia Romagna, Marche e Toscana. Uno dei luoghi più affascinanti dell’Appennino, il Sasso Simone e Simoncello è l’unico parco interregionale in Italia, zona di confine che comprende un vasto territorio nel centro del Montefeltro, tra Pesaro-Urbino e Rimini.

Dal 24 settembre al 3 ottobre IT.A.CÀ è anche in Ogliastra in Sardegna. La tappa si apre con un talk sul futuro del turismo sull’isola, a oggi concentrato per gran parte nei mesi estivi e sulla costa, per discutere come costruire modelli legati alla sostenibilità ambientale. Tra le proposte un viaggio in treno, seguendo un percorso che si snoda fra la costa di Arbatax e l’entroterra di Gairo, e trekking nel territorio di Lanusei: si partirà dai boschi di lecci e castagni fino ai nuraghi e alle tombe dei giganti del Selene, per proseguire per Perda ‘e Froris e ritornare a Lanusei lungo le strade della transumanza.

Accanto all tappa nel Salento -dal primo al tre ottobre tra Tiggiano, Tricase e Andrano- IT.A.CÀ esplora le valli bresciane. Si visiteranno in bicicletta anche l’Ambiente Parco e Parco delle Cave, diventati il simbolo di una trasformazione sostenibile e ambientale possibile anche per una città industriale come Brescia. Ambiente Parco è un parco scientifico immerso nel verde dove si trovavano uno stabilimento ittiogenico e una stazione di piscicoltura. Il Parco delle Cave, posizionato a Sud della città dove prima c’erano aree convertite all’escavazione di materiali per l’edilizia, è caratterizzato dalla presenza di due bacini artificiali, percorsi ciclopedonali e aree verdi.

Dall’8 al 10 ottobre, IT.A.CÀ si ferma a Taranto e nel suo entroterra. Si parte, venerdì 8 ottobre, con una passeggiata che attraversa il villaggio rupestre medievale di Santa Marina, dentro l’ecosistema antropizzato della Gravina San Marco di Massafra. E si prosegue con la visita del paesaggio che circonda il borgo di Laterza, scolpita nella terra e nella roccia: una natura inconfondibile formata da pareti scoscese e salti di roccia anche fino a 200 metri. La tappa si conclude con uno slow bike tour che permetterà di scoprire l’architettura contemporanea di Taranto. Partendo da piazza Ebalia, si visiterà piazza Dante Alighieri, nota come piazzale Bestat, sede della rinnovata Biblioteca Acclavio e la Cattedrale Gran Madre di Dio, opera dell’architetto Giò Ponti.

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