Una voce indipendente su economia, stili di vita, ambiente, cultura
Economia / Opinioni

Attivazioni non richieste di forniture di luce e gas: come difendersi dalle truffe?

La società Facile Energy è stata multata dall’Antitrust per la continuazione di pratiche scorrette accertate già dal dicembre 2022. Dalla manipolazione di registrazioni telefoniche agli ostacoli al diritto di recesso. Proteggere al meglio i propri dati -come i codici Pod e Pdr- è fondamentale. L’analisi di Remo Valsecchi

© Rohan Makhecha - Unsplash

Poco prima di Natale l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha irrogato una sanzione di 1,5 milioni di euro nei confronti di Facile Energy Srl, una delle centinaia di società fornitrici di energia elettrica e gas presenti sul territorio nazionale. Secondo l’Antitrust la società non avrebbe dato interrotto pratiche scorrette accertate già dal dicembre 2022. Si tratta di attività “finalizzate all’attivazione non richiesta di contratti di energia elettrica e gas, e anche il mancato rispetto degli obblighi previsti, in tali circostanze, di garantire ai consumatori sia il ritorno ai precedenti punti di fornitura sia il diritto a non pagare gli eventuali importi fatturati”.

L’Autorità ha ricevuto nel tempo qualcosa come 400 segnalazioni di consumatori in cui si riferiscono l’attivazione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, prevalentemente mediante teleselling, in assenza di effettiva manifestazione di volontà dei consumatori e attraverso l’utilizzo di registrazioni telefoniche manipolate e di informazioni ingannevoli e/o omissive, la conseguente richiesta di pagamenti non dovuti, anche in pendenza di reclami, la disalimentazione o minaccia di disalimentazione del punto di prelievo in pendenza di reclami o senza congruo preavviso, l’imposizione di ostacoli all’esercizio del diritto di recesso.

Il paradosso è che Facile Energy ha un sito invitante e rassicurante proprio in tema truffe: dedica ampio spazio al tema della tutela dell’utente invitando a prestare attenzione alle frodi telefoniche o alle segnalazioni sospette, affermando di essere in prima linea nella tutela del consumatore ed estranea a pratiche commerciali scorrette tra le quali anche l’attivazione di contratti non richiesti. Contratti del genere, infatti, vengono attivati senza che l’utente ne sia a conoscenza e magari carpendo con l’inganno i dati che consentono la voltura.

Nel proprio sito invita anche a compilare un apposito modulo per “evitare di incappare in queste truffe dalle quali Facile Energy Srl si dissocia fortemente”. Ma è meglio evitare di compilare quel modulo: può essere un modo per carpire i vostri dati, come ha certificato l’Antitrust e documentato nel provvedimento di sanzione adottato.

La società, come detto, era già stata diffidata nel dicembre dello scorso anno perché, oltre all’attivazione di contratti non richiesti, diffondeva informazioni ingannevoli e omissive, addebitava in fattura gli “oneri di sistema” che erano stati azzerati per legge oltre a violare le norme a tutela dei consumatori nella conclusione di contratti a distanza. Nel corso del 2023, a seguito di segnalazioni e denunce da parte degli utenti, l’Antitrust ha rilevato che le irregolarità, le stesse per le quali “Facile” invita a far segnalazioni compilando il “suo” modulo, continuano, anzi aumentano. Incredibile.

Ma come difendersi allora dalle truffe? Innanzitutto non aprire a chi suona il campanello di casa per proporre offerte “luce e gas”. Possono essere truffatori e se non lo sono non è possibile saperlo a priori, comunque non deve essere consegnata copia delle bollette sulle quali sono riportati due codici: il codice Pod, per l’energia elettrica, che inizia sempre con “IT”, poi tre numeri e poi c’è una “E” seguita da otto numeri. E nemmeno il codice Pdr, per la fornitura di gas, che è formato da 14 numeri. I due codici sono identificativi della vostra utenza e possono essere utilizzati per sostituirsi al vostro attuale fornitore e a vostra insaputa.

I due codici devono essere comunicati solo quando è individuato il fornitore con il quale si intende stipulare il contratto. Se la vostra intenzione è continuare con il fornitore in corso, i due codici non vi verranno richiesti perché già in suo possesso, se qualcuno si presenta come agente del fornitore in corso e vi chiede la bolletta o i due codici, è molto probabile che si tratti di una truffa.

Il consiglio, in particolare per chi non si ritiene in grado di valutare le offerte o impreparato alle modalità di stipula del contratto, è di evitare i contratti in “teleselling”, quelli appunto per telefono, o sui portali online. È meglio andare personalmente agli sportelli presenti in zona, farvi fare delle offerte e, poi, valutare la migliore prima di sottoscrivere il contratto sempre evitando di comunicare i due codici, Pod e Pdr, prima della stipula del contratto. Vi chiederanno i vostri consumi annui di energia e gas, che trovate sulle bollette che avete ricevuto dal vostro attuale fornitore. È meglio che vengano rilevati personalmente e trascritti in un foglio separato e comunicati verbalmente senza consegnare le bollette che vi saranno richieste.

Per vostra maggiore tutela è importante sapere che avete il diritto di ripensamento, ossia il diritto di annullare il contratto stipulato entro 14 giorni dalla data di perfezionamento, nei contratti sottoscritti via internet o in teleselling, e di 30 giorni negli altri casi. Comunque nell’offerta o proposta è obbligatoria l’indicazione del termine di ripensamento. Finire truffati, purtroppo, è molto facile.

Remo Valsecchi, già commercialista, è autore del nostro dossier “Carissimo gas”

https://altreconomia.it/dona/

© riproduzione riservata

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Altreconomia per non perderti le nostre inchieste, le novità editoriali e gli eventi.