Diritti / Attualità

“Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”

A San Valentino apre i suoi battenti virtuali una mostra di fumetto e illustrazione che rompe uno dei tabù più radicati, quello su sessualità e disabilità. Armanda Salvucci ne è la prima organizzatrice e mentore

“Danae” di Nicoletta Santagostino, una delle tavole dell’edizione 2021

Chi sa che cosa ne direbbe Erika Stefani, la nuova ministra alle Politiche per la disabilità del governo Draghi. “La sessualità non è un diritto come non lo è l’amore. Ma credo che sia giusto rivendicare la libertà di avere una sessualità soddisfacente, che può essere agita solo se si garantiscono le stesse opportunità per tutti”: è questa l’opinione schietta di Armanda Salvucci, dea ex machina del progetto Sensuability, che il 14 febbraio -non a caso il giorno di San Valentino- inaugura in diretta Facebook proclamando i vincitori “Sensuability: ti ha detto niente la mamma?”, terza edizione della mostra (quest’anno virtuale) di fumetto e illustrazione, nata per abbattere i pregiudizi, gli stereotipi e i tabù legati al tema della sessualità legata alla disabilità. Due termini che sono di rado accostati.

Il progetto Sensuability prende vita nel 2016, quando Salvucci -che è affetta da acondroplasia- decide che è tempo di rivendicare un assunto fondamentale: la sessualità riguarda tutte e tutti e non può essere appannaggio esclusivo di chi è “bello e perfetto”. Da allora Armanda è impegnata -come dice lei- a “rompere i tabù”. La sua associazione, Nessunotocchimario, ha organizzato in questi anni un caleidoscopio di iniziative, in primis il concorso di fumetto e illustrazione, e poi un cortometraggio -serio ma esilarante- che ha per protagonista la stessa Armanda (visibile online).

“Il rapporto tra sesso e disabilità è uno dei tabù più radicati nella nostra società” ribadisce Armanda. Non è un caso che la stessa Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che tra i suoi principi generali proclama valori quali il rispetto per la dignità, l’autonomia individuale, la non-discriminazione, la piena partecipazione e inclusione all’interno della società o le pari opportunità, non nomini la sessualità come parte integrante della vita delle persone con disabilità. Armanda ha lanciato una proposta al riguardo: quella di inserire il diritto alla sessualità e al piacere tra quelli sanciti nella Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. “Proponiamo, pur consapevoli che si tratta di un gesto simbolico, di inserire nella Convenzione un nuovo articolo, il 19 bis, che segua l’art.19 (Vita indipendente e inclusione nella società) e affermi che: ‘va riconosciuto a ogni persona con disabilità il diritto al piacere e alla libertà di esprimere e godere della propria sessualità’”.

Ma è il concorso “Sensuability & Comics”, e la mostra che ogni anno lo segue, l’iniziativa più longeva e caratterizzante. Quest’anno il bando del concorso invitava i concorrenti a realizzare un’opera in forma di illustrazione o di fumetto che rappresentasse una scena romantica, erotica o sensuale ispirata a un’opera pittorica e i cui protagonisti abbiano corpi imperfetti ma estremamente sensuali, che esprimano la bellezza e la potenza della loro diversità. La novità di quest’anno -in parte imposta dal Covid-19- è il virtual tour che offre un’esperienza artistica a 360 gradi grazie alla collaborazione con ItalyArt, un modo di valorizzare il nostro patrimonio artistico-culturale attraverso le nuove tecnologie. Ma le 88 opere selezionate da un’autorevole giuria nel 2020-21 esprimono importanti novità. “Le disabilità illustrate -spiega infatti Armanda- si sono diversificate: dalle prime degli anni precedenti che rappresentavano soprattutto amputazioni, persone su sedia a rotelle e pochissime altre disabilità sensoriali, a quelle di quest’ultima edizione che raffigurano invece un ventaglio di disabilità poco visibili e sindromi sconosciute ai più. Questo viaggio testimonia, come una Polaroid, un cambiamento culturale che inizia a farsi percepibile. Un passo enorme, che in tre anni non ci saremmo mai aspettati potesse avvenire”.

Per vedere la mostra -ambientata negli spazi virtuali della Casa del Cinema, le sale “Sergio Amidei” e “Cesare Zavattini”- si può andare, a partire dal 14 febbraio, su Sensuability.it. Insieme alle opere concorrenti ci sono professionisti illustri come Fabio Magnasciutti, Frida Castelli, Luca Enoch, Stefano Tartarotti, Frad, Virginia Cabras, Nicoletta Santagostino, Luc Garonz, Eugenio Saint Pierre, Daniel Cuello, Marco Gavagnin.

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