Partirei da due dati stridenti. Il primo si riferisce alle società quotate alla Borsa di Milano che nel 2022 hanno registrato utili per la cifra record di 73 miliardi di euro, in gran parte realizzati da società energetiche e banche. È significativo rilevare che la quasi totalità non sono “registrati” in Italia ma in sedi fiscali “di favore” e i benefici per il sistema fiscale italiano sono praticamente inesistenti. Il secondo dato è molto indicativo. Sempre nel 2022, per la prima volta dal 2017, si sono ridotti i risparmi degli italiani ed è cresciuto il volume dei prestiti richiesti per far fronte a spese indispensabili. Una domanda che, dopo l’aumento dei tassi d’interesse a opera della Banca centrale europea, è diventata assai più costosa. Questi due dati suggeriscono una serie di considerazioni sulle evidenti “asimmetrie” sociali italiane.
Intanto è utile mettere in luce come si fa a diventare più ricchi, in pochi, utilizzando proprio il mercato finanziario. Da qualche anno è d