Una voce indipendente su economia, stili di vita, ambiente, cultura
Diritti / Opinioni

Quando a Helsinki l’Europa rinunciò alla guerra

La firma degli Accordi di Helsinki il primo agosto 1975 © Wikicommons

Nel 1975 in Finlandia furono firmati gli Accordi sulla cooperazione e la sicurezza. Un spirito profetico oggi tradito. Dobbiamo ripartire da lì. La rubrica di Lorenzo Guadagnucci

Tratto da Altreconomia 280 — Aprile 2025

Cinquant’anni fa -il primo agosto 1975- furono firmati i cosiddetti Accordi di Helsinki sulla cooperazione e la sicurezza in Europa, un atto politico fra i più significativi, e i più dimenticati, del secondo Novecento. Vale la pena ricordare e ristudiare quegli accordi, non tanto per la ricorrenza tonda, quanto per il valore profetico che ebbero al tempo e per l’attualità dello “spirito” che li rese possibili.

Nell’Europa di oggi, smarrita, manipolata, confusa, nuovamente preda degli “incubi del militarismo” (per dirla con il mal compreso Manifesto di Ventotene del 1941), lo “spirito di Helsinki” potrebbe rivelarsi un orizzonte per il futuro.

Ricordiamo i fatti. Gli Accordi di Helsinki furono sottoscritti da 35 diversi Stati al termine di un biennio di trattative nell’ambito di una Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa. I firmatari appartenevano sia all’Occidente (pressoché tutti i Paesi europei più Stati Uniti e Canada) sia al blocco socialista, Unione sovietica

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale

Hai già acquistato la rivista o sei abbonata/o? Accedi per usufruire dei contenuti.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Altreconomia per non perderti le nostre inchieste, le novità editoriali e gli eventi.


© 2025 Altra Economia soc. coop. impresa sociale Tutti i diritti riservati