161

Lo spot nazionale

Giugno 2014 Versione digitale

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Nel numero 161 di Altreconomia trovate:

– i conti della Nazionale di calcio che vola in Brasile per la Coppa del mondo, con un’analisi dei principali sponsor
– un approfondimento sui caselli autostradali: in Italia ogni 12 chilometri c’è un’uscita, ma non è il modo più efficiente di gestire i flussi di traffico
un’analisi sulle prefetture: sono 106, costano poco meno di 600 milioni all’anno. A giugno dovrebbe arrivare la riforma promessa da Renzi
– un dossier a 3 anni dal referendum sui servizi pubblici locali: in montagna l’acqua torna pubblica
– un reportage dalla Colombia, tra i cocaleros che rivendicano il diritto a coltivare la terra
– tre storie di riconversione agricola, da Livorno, Prato e Busto Arsizio
– un commento sulla Val di Susa e le accuse di terrorismo nei confronti degli attivisti “No Tav”, con la cronologia di 25 anni di opposizione alla Torino-Lione

Altreconomia dedica la copertina agli Azzurri e ai loro “tifosi”, quei 21 sponsor che garantiscono quasi 40 milioni di euro alla Nazionale di calcio ottenendo in cambio visibilità. Tra questi, però, ci sono soggetti condannati per evasione fiscale, come Dolce&Gabbana, e imprese come TIM, recentemente “scalata” dal fondo BlackRock o FIAT, che ha spostato la propria sede fuori dall’Italia.

Anche se cala il traffico sulla rete autostradale, in Italia si continuano ad inaugurare caselli: 10, tra il 2012 e il 2013. A Villesse, in Friuli, in parte lo ha pagato IKEA: serve a convogliare traffico verso un nuovo centro commerciale. Contro il “consumo di suolo”, ci sarebbe il Multi Lant Free Flow, un modello di esazione senza “stazioni”. In Italia, però, non funziona: c’è il monopolio Telepass.

Nell’agenda di governo, giugno è il mese delle Prefetture: Matteo Renzi ne ha promesso una riduzione, da 106 a 40. Questi enti costano quasi 600 milioni all’anno, poco meno dal Senato. Negli ultimi 18 mesi sono ben nove i prefetti al centro di vicende controverse (anche giudiziarie).

Sono passati tre anni dai referendum del 12 e 13 giugno 2011 sui servizi pubblici locali. Un viaggio tra i piccoli Comuni della montagna genovese che hanno deciso di tornare all’acqua pubblica.
Una mappa dell’Italia identifica 6 “casi scuola” sulla mancata applicazione del risultato referendario.

Vi portiamo in Colombia: nel Paese sudamericano il 15 giugno, al ballottaggio, si sceglierà il nuovo presidente. Tra i temi elettorali, un accordo di pace che metta fine a oltre 50 anni di guerra civile; in mezzo, i contadini, che manifestano per rivendicare il diritto a coltivazioni alternative alla “coca”, l’unica che oggi dà loro reddito.

Livorno a due facce: da una parte la crisi dell’ILVA, dall’altra il boom dell’agricoltura biologica (da 41 a 282 in 3 anni); Prato oltre i capannoni: nella zona industriale della città nasce il “Gran(o) Prato”, al centro di una filiera corta che porta 9 forni della città a panificare la “bozza”, pane tipico della città; a Busto Arsizio, infine, una cooperativa sociale recupera i terreni di una cascina del Seicento, e li coltiva secondo il metodo biodinamico.

Per ultimo, un commento del magistrato Livio Pepino sulle vicende giudiziarie che coinvolgono gli attivisti “No Tav” in Val di Susa, accusati ingiustamente di terrorismo. Con una cronologia ragionata degli ultimi 25 anni di opposizione popolare all’Alta velocità tra Torino e Lione.

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