Economia / I nostri libri

“Poemag”: quando economia (solidale) fa rima con poesia

Il poema epico di Giovanni Lupi cambia l’approccio della narrazione del mondo ecosolidale, tradizionalmente legata al saggio. Con una funzione quasi terapeutica

Cambiare l’economia è un’impresa epica, lo sappiamo bene. Chi non si è sentito almeno una volta un moderno Atlante, con il mondo sulle sue spalle? Oppure novello Argonauta alla ricerca di un vello, magari in cotone biologico? Ma le fatiche spesso sono assai meno eroiche: far quadrare i conti, essere coerenti, tener fede ai propri valori e costruire, parola dopo parola, il capitale delle relazioni, custodito dal mostruoso drago della autoreferenzialità.

La narrazione stessa dell’economia solidale sconta un linguaggio spesso austero e a volte asservito alla logica delle definizioni, degli impianti teorici e la consuetudine a una prosa saggistica che -salvo alcuni commendevoli casi- non scalda il cuore. In questo mondo la “poesia” non ha mai avuto cittadinanza. Eppure non si può negare che molti dei gesti dell’economia solidale siano “poetici”, creativi, epici perfino e poggino la propria ragione su “sentimenti” di solidarietà, pace, giustizia.

Giovanni Lupi, scrittore, filmmaker e pittore, nonché fondatore di Mag Roma ha gettato la penna oltre l’ostacolo e superato questo “pudore” con “Poemag”, breve poema epico che racconta la storia di Mag Roma, dalla sua nascita -tra 2004 e 2005- alla sua dissoluzione. Le Mag, Mutua di Auto Gestione, sono cooperative nate in diversi territori con l’obiettivo di “utilizzare il denaro per rafforzare la relazione tra le persone, migliorandone la vita”, offrendo ad esempio credito a chi viene trascurato dal sistema bancario tradizionale.

“Quando la Mag Roma (nel 2021, ndr) è stata messa in liquidazione -ci racconta Giovanni- mi sono trovato con una sorta di lutto da elaborare. Proprio come quando ti molli con una fidanzata, mi era rimasto il classico scatolone di ‘ricordi’, chili di materiali e faldoni, che fatichi a buttare via. Poi ho capito che per riordinare davvero le idee dovevo scrivere qualcosa”.

Ma che cosa? Giovanni fa un tentativo in “prosa” ma il risultato è freddo, tecnico, per addetti ai lavori. Ci vorrebbe qualcosa che faccia sintesi e al tempo stesso colga le sfumature di questa vicenda. Poi in lui si fa strada un’idea. Scrivere un poema epico, in metro libero, con una struttura armonica e quasi dantesca, diviso in parti e 24 “canti”. La premessa è solare: “La forma letteraria dello scritto è del poema epico. Epico perché costituire una cooperativa che -finanzi soggetti che le banche non finanziano, con denaro proveniente da molti soci che condividano lo spirito mutualistico, e con questo tramite voglia creare una comunità- è un’impresa epica”. La racconta in prima persona Davvero, un protagonista simile al “Candide” di Voltaire, che si presenta così:

“’Mi chiamo Davvero.
Nessuno lo guardò strano,
anni di associazioni rendono esperti in pazzi”.

E che ben presto si aggrega con tanti altri soci, tra cui

“quelli che ho fatto tutte le lotte e tutte le ho perse
e mi piacerebbe condividere con voi questa grande qualità”

“La storia della Mag -dice Giovanni- è infatti l’occasione per parlare di tutte le associazioni in cui le persone si spendono senza un fine di lucro. Per questo tutti possono riconoscersi in Davvero”.
Nella poesia asciutta, matura e a volte fulminea di Giovanni, ciascuno può ritrovare insomma le passioni umane che caratterizzano un progetto, ma anche il bisogno di un momento liberatorio, di uno scrigno di parole in cui custodire il buono di quella idea e di quel consesso, anche se non esiste più. “Mag Roma è un’impresa sognata e fatta, che è bello condividere per mettere in luce il valore dell’esperienza e anche gli errori, certo”.
Altreconomia ha deciso che “Poemag” è un valore. Lo consigliamo per puro piacere, per la storia che racconta, ma soprattutto per specchiarsi e per guardare in modo disincantato ma anche critico ai progetti in corso e al modo in cui ciascuno (di noi) vi investe tempo, energie, voglia di cambiamento.
Per questo lo vuole regalare ai suoi abbonati (ve lo spediremo presto) mentre per tutti gli interessati è disponibile in pdf a 2,99 euro.

https://altreconomia.it/dona/

© riproduzione riservata

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Altreconomia per non perderti le nostre inchieste, le novità editoriali e gli eventi.