Serviranno tantissimi piccoli quadrati. In totale ottomila da 40x40 centrimetri per comporre la bandiera che il 7 giugno ricoprirà l’intera piazza dei Signori a Vicenza, la principale del centro storico. Potranno essere realizzati con l’uncinetto o con i ferri, ma sono ammessi anche di feltro o cucito, purché siano di un unico colore. Uno a scelta tra quelli dell’arcobaleno: il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu e il viola che in questo ordine compongono il simbolo più noto e riconoscibile del movimento Lgbtqai+, la rainbow flag resa ancora più inclusiva nel tempo con l’aggiunta del bianco, rosa, azzurro, marrone e nero che oggi compongono la progress pride flag.
Realizzarli, raccoglierli e unirli insieme è la sfida intrapresa dall’iniziativa “Plaid for pride”, lanciata da “Come un incantesimo”, un’associazione nata con l’obiettivo di organizzare eventi legati alla sostenibilità attraverso il riuso, il riciclo e l’autoproduzione, insieme al Comune di Vicenza, alla bibli