Diritti / Attualità

A Milano la mediazione culturale è una storia declinata al femminile

Psicologhe, assistenti sociali e mediatrici: in due ospedali e nei consultori dell’area metropolitana, le 27 socie della cooperativa Crinali supportano le donne migranti e i loro figli, per garantire un accesso adeguato alla Sanità
Tratto da Altreconomia 189 — Gennaio 2017
L’équipe di Crinali nella stanza 15 bis dell’Ospedale San Paolo di Milano. Le mediatrici linguistico-culturali assistono le donne migranti che raggiungono il “Centro di ascolto” nato nel 2000 - foto di Duccio Facchini
L’équipe di Crinali nella stanza 15 bis dell’Ospedale San Paolo di Milano. Le mediatrici linguistico-culturali assistono le donne migranti che raggiungono il “Centro di ascolto” nato nel 2000 - foto di Duccio Facchini
Sul portone all’ingresso del poliambulatorio dell’Ospedale San Paolo di Milano c’è un foglio A4 stampato a colori, attaccato con il nastro adesivo: “Centro salute e ascolto per le donne immigrate e i loro bambini. Stanza n. 15 bis”. È una mattina infrasettimanale di dicembre e in fondo al doppio corridoio del reparto spunta una lunga fila di donne straniere, sole, con i figli o in coppia, sedute o in piedi. I numeri su alcune porte degli ambulatori sono scritti a...

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