Diritti / Reportage

La lotta per la sopravvivenza dei riders di Città del Messico

Pedalano fino a 15 ore al giorno per poco più di 40 pesos (1,60 euro) l’ora in una città governata da macchine e camion. Il collettivo Ni Un Repartidor Menos si batte per la sicurezza sul lavoro, mentre le imprese delle app sono assenti

Tratto da Altreconomia 229 — Settembre 2020
Verónica Meléndez regge il casco bianco di suo figlio, Saúl García Meléndez, durante uno sciopero dei riders a Città del Messico © Stefano Morrone
Pedalano fino a 15 ore al giorno per poco più di 40 pesos (1,60 euro) l’ora in una città governata da macchine e camion. Il collettivo Ni Un Repartidor Menos si batte per la sicurezza sul lavoro, mentre le imprese delle app sono assenti To access this post, you must purchase Annuale con Mosaico di Pace, Annuale con Azione non violenta, Annuale con Gaia, Annuale con Nigrizia, Annuale "Amico" di Altreconomia, Annuale estero carta + digitale, Biennale carta + digitale,...

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale


Hai già acquistato la rivista o sei abbonato? Accedi per usufruire dei contenuti.

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia