Diritti / Attualità

Tortura: è una legge truffa e contro le vittime, torniamo al testo Onu

È stata approvata oggi dal Senato (con 195 voti a favore e 8 contrari) la proposta di legge sull’introduzione del reato di tortura nell’ordinamento italiano. Un testo “provocatorio e inaccettabile” secondo un appello sottoscritto tra gli altri da Ilaria Cucchi, Enrico Zucca e Lorenzo Guadagnucci

“Il Senato ha approvato una legge truffa sulla tortura, scritta in modo da renderla inapplicabile e in totale contraddizione con la convenzione Onu sulla tortura e con le indicazioni contenute nella sentenza di condanna contro l’Italia della Corte europea per i diritti umani del 7 aprile 2015 (Cestaro vs Italia per il caso Diaz). È un testo provocatorio e inaccettabile, che il Parlamento non può approvare, se l’Italia intende rimanere nel perimetro delle nazioni democratiche e all’interno della Convenzione europea sui diritti umani e le libertà fondamentali, firmata nel 1950.

Nel testo licenziato dal Senato il crimine di tortura è configurato come reato comune e non proprio del pubblico ufficiale, arrivando alla scrittura di una norma volutamente ingannevole e quindi pressoché inapplicabile; la tortura è tale solo se “violenze”, “minacce” e “condotte” sono plurime (in tutto il mondo si usa giustamente il singolare); la tortura mentale – la più diffusa – è tale solo se “il trauma psichico è verificabile” (quindi sottoposto a incerte valutazioni, con inevitabili disparità di trattamento e lasciando la porta aperta a tecniche, come la  deprivazione sensoriale, oggi praticate in tutto il mondo); la possibilità di prescrizione permane (il Senato ha addirittura eliminato il raddoppio dei termini previsto dal testo della Camera, mentre le convenzioni internazionali e la Corte di Strasburgo richiedono la imprescrittibilità del reato); non è previsto alcun fondo per il recupero delle vittime (altro obbligo disatteso, mentre in altre leggi si prevede il rimborso delle spese legali per certe categorie di imputati); nulla si dice – ulteriore mancanza rispetto agli obblighi internazionali – sulla sospensione e la rimozione di pubblici ufficiali giudicati colpevoli di tortura e trattamenti inumani e degradanti.
Se la Camera approvasse questo testo, l’Italia avrebbe una legge che sembra concepita affinché sia inapplicabile a casi concreti; avremmo cioè una legge sulla tortura solo di facciata, inutile e controproducente ai fini della punizione e della prevenzione di eventuali abusi.
È nell’interesse dei cittadini e delle stesse forze di sicurezza mantenere l’Italia nel perimetro della migliore civiltà giuridica, perciò chiediamo ad Antigone, ad Amnesty International, alle associazioni, a tutte le persone di buona volontà di battersi con ritrovata fermezza affinché la Camera dei deputati cambi rotta e il parlamento compia l’unica scelta seria possibile, ossia il ritorno al testo concordato in sede di Nazioni Unite. Quel testo garantisce un equilibrato aggiornamento del codice penale e può essere approvato dal parlamento nell’arco di poco tempo, entro la fine di questa legislatura.

Sottoscrittori:
Enrica Bartesaghi, Arnaldo Cestaro, Lorenzo Guadagnucci (Comitato Verità e Giustizia per Genova)
Ilaria Cucchi (associazione Stefano Cucchi)
Enrico Zucca (già pm nel processo Diaz)
Roberto Settembre (già giudice nel processo d’appello per Bolzaneto)
Fabio Anselmo (avvocato)
Michele Passione (avvocato, studioso della tortura)
Vittorio Agnoletto (già portavoce del Genoa social forum)
Adriano Zamperini e Marialuisa Menegatto (psicologi, autori di studi sulla violenza collettiva e le vittime di tortura)
Marina Lalatta Costerbosa (docente universitaria, autrice del libro “Il silenzio della tortura”)
Donatella Di Cesare, docente universitaria, autrice del libro “Tortura”
Pietro Raitano (direttore di Altreconomia) e la redazione di Altreconomia

Sottoscrivono anche:
Adriano Chiarelli, autore di “Malapolizia”
FuoriNorma, collettivo di Padova
Annamaria Rivera, antropologa, Università di Bari
Lucia Vignale, giudice, Genova
Stefano Musolino, Sostituto procuratore, Procura della Repubblica di Reggio Calabria
Camera Penale di Milano
Tomaso Montanari, presidente Libertà e Giustizia
Raffaella Mascarino, Giudice applicata alla protezione internazionale al Tribunale di Bologna
Enrico Manzon, consigliere della Corte di Cassazione
Beniamino Deidda, già procuratore generale di Firenze
Pompeo Carriere, G.I.P. presso il Tribunale di Taranto
Anna Laura Alfano, Tribunale Napoli Ufficio Gip

Cristina Tabacchi, Giudice del Tribunale di Savona
Francesco Mazza Galanti, Presidente Sezione Tribunale di Genova
Amelia Torrice, magistrato a Roma

Roberto Arata,  Giudice Tribunale Torino
Anna Ricci, Giudice Tribunale Torino
Salvatore Sinagra, già Presidente della Corte d’Appello di Genova nel caso “Diaz”
Roberta Bossi, Giudice a Genova
Daniela Faraggi, Giudice del Tribunale di Genova
Guido Savio, avvocato in Torino

Alba Chiavassa, già magistrato di Corte d’Appello a Milano
Joseph Moyersoen, giurista, Presidente della Sezione europea dell’AIMJF (Associazione internazionale dei magitrati per i minorenni e per la famiglia), già giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Milano
Giuseppe Longo, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Genova

Nicola Lariccia, Consigliere Corte Appello Lecce
Emilio Robotti, avvocato
Guglielmo Avolio, Presidente Tribunale Trento
Domenico Pellegrini, Giudice Tribunale di Genova
Silvia Albano, giudice 1° sezione civile del Tribunale di Roma
Mark Covell, giornalista free lance e vittima alla scuola Diaz
Haidi Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani
Italo Di Sabato, Osservatorio Repressione
CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
Mattia Alfano, avvocato
Emiliano Costagli, avvocato al Foro di Livorno
Franco Della Casa, docente universitario del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Genova
Paolo Solimeno, Firenze, avvocato coordinatore locale ass. Giuristi Democratici
Carlo Baccetti, Università di Firenze
Gabriele Fiorentino, Giudice del tribunale di Roma
Carmela Parziale, Foro Venezia
Alberto Baessato
Raffaella Iarrapino, impiegato
Avv. Andrea Niccolai
Avv. Veronica Paturzo, Roma
Avv. Maura Traverso
Antonella Tuoni
Francesca Vianello, sociologa del diritto, Università di Padova
Salvatore Tassinari, Firenze
Avv. Sergio Genovesi
Annamaria Marin, Presidente Camera Penale Veneziana “Antonio Pognici”
Roberta Giannini avvocato del foro di Roma membro dell’Osservatorio carcere Ucpi
Federico Cappelletti, avvocato penalista, coordinatore della Commissione Diritti Umani del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e responsabile della Commissione Europa e Diritti Fondamentali della Camera Penale Veneziana
Carlotta Corsani, Avvocato a Firenze
Carmelo Passanisi, avvocato penalista
Stefania Amato, avvocato del foro di Brescia
Elton Kalica, Università degli studi di Padova
Simone Quercioli, impiegato
Emilio Sirianni, magistrato Catanzaro
Fabio Pisillo, Avvocato a siena
Simone Santorso, Università di Padova
Fabio Pratesi, Consiglio regionale della Toscana
Maria Ilda Tassinari
Gabriella Guido
avv. Michele Bontempi
Salvatore Scuto, avvocato
Paola Belsito, giudice – Firenze
Maria Teresa Rubini, Giudice del Tribunale di Genova
Area Democratica per la Giustizia, Sezione Genova
Avv. Gherardo Pecchioni
Giovanni Salvi
Paola Bevere
, avvocato a Bologna
Vito D’Anza, portavoce nazionale del Forum Salute Mentale
Livio Pepino, già magistrato, direttore editoriale Edizioni Gruppo Abele
Mario Iannucci, Psichiatra Psicoanalista – CC Firenze
Avv. Agostino Siviglia, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale
Comune di Reggio Calabria
Annalisa Tonarelli, assegnista di ricerca, Università di Firenze
Avv. Marco Talini
Avv. Cristiano Rossi, Empoli
Andrea Provvedi
Avv. Gabriele Terranova
Avv. Giuseppe Cherubino,
 foro di Bologna, membro Direttivo Osservatorio Carcere UCPI
Adolfo Ceretti, Docente di Criminologia, coautore di “Cosmologie Violente” e de “Il libro dell’Incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto”
Riccardo Polidoro, Avvocato Responsabile dell’Osservatorio Carcere UCP, in rappresentanza dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane
Sara Palandri, Avvocato in Firenze
Letizia Bertolucci, Avvocato in Firenze
Marco Siragusa, avvocato Trapani
Elena Paparella
Ricercatrice Istituzioni di Diritto Pubblico, Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma
Alessandro Magoni, avvocato di Brescia
Avv. Cristina Fratelli, Brescia
Carlo Fiorio, Docente di Diritto processuale penale, Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Giurisprudenza
Avv. Alessandro Bastianello, Milano

Pasquale Bronzo, Ricercatore di Procedura Penale, Sapienza Università di Roma
Alessandra Dal Moro, giudice – Tribunale di Milano

Stefano Celli, sostituto procuratore Procura Rimini
Tiziana Paolillo, sostituto Procura Minori Genova
Francesco Pinto, procuratore aggiunto Procura di Genova
Giacinto Bisogni, Giudice della Corte di Cassazione
Gabriele Fiorentino, giudice Tribunale Roma
Adriana Passione, docente, Napoli
Marco Bouchard, magistrato
Vittorio Fanchiotti, prof. ordinario Università di Genova, docente di diritto processuale penale, diritto processuale comparato e internazionale
Raffaele Palumbo, giornalista, Firenze
Massimo Torelli, L’Altra Europa



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