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Esteri / Reportage

Gli attivisti messicani tracciano la “geografia della contaminazione”

Nei “corridoi industriali” si concentrano attività impattanti, discariche e raffinerie che contaminano la terra e i corsi d’acqua. A gestirle, anche imprese europee e statunitensi. E a pagare il prezzo più alto sono le comunità locali

Tratto da Altreconomia 255 — Gennaio 2023
“Fiumi messicani, fiumi avvelenati” è la scritta che compare sui manifesti esposti dagli attivisti di Greenpeace Messico durante una protesta vicino alla cascata Salto de Juanacatlán, sul fiume Santiago, uno dei più inquinati del Paese © Ivan Castaneira / Greenpeace
Nei “corridoi industriali” si concentrano attività impattanti, discariche e raffinerie che contaminano la terra e i corsi d’acqua. A gestirle, anche imprese europee e statunitensi. E a pagare il prezzo più alto sono le comunità locali To access this post, you must purchase Annuale con Mosaico di Pace, Annuale con Azione non violenta, Annuale con Gaia, Annuale con Nigrizia, Annuale "Amico" di Altreconomia, Annuale estero carta + digitale, Biennale carta + digitale, Trimestrale carta + digitale, Annuale digitale, Annuale carta...

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