Diritti / Attualità

È attivo l’Osservatorio Salute: informazione, diritti e cure per tutti a Milano e in Lombardia

L’iniziativa è promossa da Medicina Democratica, dal Dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Università Milano-Bicocca “Riccardo Massa” e dall’associazione InCerchio, con il sostegno dalla Fondazione di Comunità Milano

Sono trascorsi quasi due anni dall’inizio della pandemia in Italia: a Milano e in tutta la Lombardia l’intreccio tra il Covid-19 e la crisi sociale ed economica in corso ha generato un impatto enorme sul contesto sanitario, sociale, economico, familiare ed educativo della cittadinanza. Il sistema pubblico non è stato in grado di offrire risposte adeguate in termini di corretta informazione alla cittadinanza e di offerta di servizi di assistenza sanitaria, lasciando così milioni di persone in una condizione di solitudine, confusione e incertezza esistenziale.

È in questo scenario che è attivo dall’inizio 2022 l’Osservatorio Salute -che raccoglie e amplia l’eredità dell’Osservatorio Coronavirus-, promosso da Medicina Democratica, dal Dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Università Milano-Bicocca “Riccardo Massa”, dall’associazione InCerchio -e “rilanciato” dalla trasmissione “37e2” di Radio Popolare-, con il sostegno dalla Fondazione di Comunità Milano Onlus. Vittorio Agnoletto, medico di Medicina Democratica nonché curatore di “37e2” riassume gli obiettivi principali dell’Osservatorio: “Per prima cosa vogliamo migliorare la conoscenza da parte dei cittadini del funzionamento del servizio sanitario e dei servizi sociali, aumentando così la consapevolezza dei propri diritti nel campo della tutela della salute”.

L’attività di indagine e approfondimento punta a rendere “comprensibili” materiali spesso poco fruibili che vanno dalle Linee guida del ministero della Salute alle delibere di Regione Lombardia, fino ai protocolli sanitari. Non solo: le attività di informazione, formazione, campagne di sensibilizzazione coinvolgeranno tutti gli ambiti di tutela della salute (non solo il Covid-19), indirizzando poi a specifici servizi di supporto. “Gli strumenti di raccolta dei casi e di rilancio sono elastici e immediati -continua Agnoletto-. Ci muoveremo tramite contatti mail, webinar, corsi formativi, social , e naturalmente la trasmissione radiofonica su Radio Popolare”.

Accanto all’informazione e alla denuncia c’è poi l’ambito di supporto psicologico individuale -a beneficio di persone fragili o vulnerabili- e uno di comunità, quindi di secondo livello, nelle aree di Bruzzano, Affori, Naviglio Martesana e Pioltello. L’Osservatorio Salute è forte dell’esperienza maturata dagli operatori del laboratorio He.Co.Psy. presso il Dipartimento di Scienze umane per la formazione dell’Università Milano-Bicocca “Riccardo Massa”. “L’Osservatorio è un punto privilegiato di osservazione, contatto e di presa in carico delle sofferenze da una parte delle comunità più marginalizzate, così come fonte di proposte, idee e iniziative per provare a mobilitarsi per uscire da condizioni di sofferenza -riflette Guido Veronese, professore di Psicologia clinica e di comunità all’Università di Milano Bicocca-. Non vogliamo solo prestare servizi ma mobilitare e potenziare quelle risorse di resistenza e resilienza che si sono sviluppate durante la pandemia”. È l’esempio di RiMake, di Emergency, delle brigate cittadine e di tutte quelle realtà che dal basso che si sono date da fare sui territori. Si punta anche a fare rete e creare connessioni stabili, mossi da quello che Veronese definisce uno “spirito mutualistico che promuova salute”.

Terzo tassello decisivo del progetto è quello del “supporto giuridico e legale a coloro che vedono calpestati e ignorati i propri diritti in ambito sanitario”, come spiega Agnoletto, andando anche a “fornire un servizio informativo a persone con disabilità e anziani fragili (e loro familiari) per prevenire inadempimenti e violazioni dei loro diritti”.

In questo spazio si muoverà l’associazione InCerchio, che da diversi anni si occupa della tutela e della promozione dei diritti delle persone fragili più gravi, rispondendo in maniera competente e qualificata alle loro necessità nell’arco della vita grazie all’intervento in equipe integrata di vari esperti: giuristi ed avvocati, assistenti sociali, psicologi e psicoterapeuti, commercialisti, architetti. “Ci rivolgiamo ai fragili tra i fragili -sintetizza Daniela Piglia, giurista e direttrice di InCerchio-. Nel progetto garantiremo un servizio informativo legale a proposito di amministrazione di sostegno, iter di accertamento dell’invalidità civile, disabilità e handicap, benefici economici e agevolazioni connesse, inserimenti lavorativi mirati, agevolazioni sul lavoro e fiscali”.

Per contattare il progetto o avere informazioni: 37e2@radiopopolare.it. Per richiedere sostegno psicologico: emergenzapsicologicacovid19@unimib.it

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