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Il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro è un pilastro del fair trade

Una produttrice di Meru Herbs, cooperativa nata in Kenya nel 1985 per dare supporto a 450 famiglie e garantirne il diritto all’acqua e la produzione di frutta e verdura © Meru Herbs

Un assunto fondamentale, nel Sud come nel Nord del mondo, che permette di ottenere cambiamenti concreti nella società. La rubrica a cura di Equo Garantito

Tratto da Altreconomia 259 — Maggio 2023

“Lavorare con lentezza […] la salute non ha prezzo, rallentare il ritmo […] ti saluto a pugno chiuso, nel mio pugno c’è la lotta contro la nocività”. Mi ha sempre affascinato ciò che il cantautore pugliese Enzo Del Re scriveva nel 1974 e spesso mi sono chiesto quali strofe avrebbe potuto aggiungere negli anni, trovando sempre nuove declinazioni e definizioni per raccontare il lavoro.

Il diritto ad accedervi e a sceglierlo, il diritto a vedere valorizzate le competenze, a imparare un mestiere. Il diritto ad un lavoro dignitoso. E anche quello alla pensione, a non lavorare tutta la vita per vivere, il diritto a fermarsi, a rallentare. Penso alle tante discussioni politiche o alle recenti lotte degli operai e delle operaie di RiMaflow o dell’ex Gkn. Tante storie diverse con un unico sottile fil rouge: il lavoro e i diritti a esso collegati. Ed è per questo che, nel mese del primo maggio (che da 134 anni fa parte del nostro modo di raccontare, parlare e riflettere su questo tema), l’approssimarsi della Giornata mondiale del commercio equo e solidale (13 maggio) porta con sé un ulteriore stimolo per capirne nessi e suggestioni.

Il tema del lavoro, nel Sud come nel Nord del mondo, è evidentemente e fin dall’inizio al centro dell’azione del movimento del fair trade: il settimo dei dieci principi della World fair trade organization (Wfto), a cui Equo Garantito aderisce, ricorda come le organizzazioni siano tenute a garantire un ambiente lavorativo sano e sicuro, conforme alle leggi, a formare e sensibilizzare sull’importanza di tali condizioni di sicurezza, migliorandole e facendole diventare prassi buone e abituali. È la sfida che accompagna e deve normare ogni organizzazione, dal produttore all’importatore fino alle botteghe. Insomma, ogni tassello della filiera che rende speciale la storia dei prodotti che conosciamo.

Nel nostro viaggio per il mondo, ecco quindi la storia di Meru Herbs in Kenya, cooperativa sostenuta tra gli altri dal nostro socio Equomercato di Cantù (in provincia di Como). I progetti di Meru Herbs, nata nel 1985 ai piedi del monte Kirinyaga per dare supporto a 450 famiglie e garantirne il diritto all’acqua e la produzione di frutta e verdura, hanno permesso nel tempo il miglioramento delle condizioni di vita e l’ampliamento dei beneficiari, oggi quasi decuplicati. Nel 1992, per rispondere alle spese di gestione dell’impianto idrico e incentivare la produzione agricola nell’area, ebbe inizio l’esportazione in Italia dei primi infusi di carcadè‚ citronella e camomilla tramite i canali del commercio equo e solidale. Negli anni successivi si è aggiunta la produzione di confetture di papaya‚ mango e ananas nelle fabbriche che a oggi impiegano diverse persone‚ in prevalenza donne. Nel 2002 la cooperativa ha ottenuto la certificazione biologica, garantita e monitorata tramite continui audit.

Nel 2016 diverse azioni improntate alla sostenibilità ambientale hanno portato Meru ad essere una tra le prime realtà di fair trade africane completamente autonoma dal punto di vista energetico, alimentata da fonti rinnovabili. Tanti piccoli e grandi segni di un evidente miglioramento delle condizioni di vita attuali e in prospettiva, visto il tasso di scolarizzazione sempre maggiore dei lavoratori e dei loro figli. Ancora una testimonianza dell’efficacia del commercio equo e solidale, un percorso possibile di difesa e promozione dei diritti. Il miglior modo per continuare oggi a tradurre in realtà la frase che -si racconta- disse prima di morire uno dei condannati per la rivolta di Chicago del primo maggio 1886: “Fate sentire la voce del popolo”.

Equo Garantito Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale è l’associazione di categoria delle organizzazioni di commercio equo e solidale italiane 

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