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VIOLENZE, NEONAZI E MISTERIOSI…

VIOLENZE, NEONAZI E MISTERIOSI CARABINIERI  A proposito del paese reale, delle violenze che ancora lo caratterizzano e dei dubbi sulla condotta delle nostre forze dell’ordine,  ecco una notizia che riguarda un allarmante episodio avvenuto a Venezia, nella ricostruzione fornita dalla parlamentare…

VIOLENZE, NEONAZI E MISTERIOSI CARABINIERI 

A proposito del paese reale, delle violenze che ancora lo caratterizzano e dei dubbi sulla condotta delle nostre forze dell’ordine,  ecco una notizia che riguarda un allarmante episodio avvenuto a Venezia, nella ricostruzione fornita dalla parlamentare verde Luana Zanella. Il caso è quello di due ragazzi del Centro Sociale Morion arrestati a Venezia la notte scorsa, mentre una ragazza sarebbe stata malmenata (e quindi ricoverata in ospedale).

Luana Zanella ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno nella quale chiede di fare luce sulla dinamica dell’episodio che definisce ”inquietante”.  Zanella spiega  che ”quanto emerge in merito all’episodio di violenza a Campo San Bartolomio, Venezia, episodio che ha visto vittime alcuni giovani del Centro sociale Morion e’ a dir poco inquietante. I ragazzi avrebbero subito una violenta  aggressione ad opera di un gruppo di naziskin vestiti con mimetiche e anfibi, teste rasate, sciarpe al collo con la scritta ‘boia chi molla’, toppe attaccate ai giubbotti con simboli nazisti”.   Sembra che il gruppetto fosse composto da tre noti esponenti locali dell’organizzazione di estrema destra ”Forza Nuova” – sottolinea Zanella – organizzata soprattutto nella citta’ di Chioggia, fiancheggiato da altri individui che, autoqualificandosi carabinieri, avrebbero estratto le pistole puntate ad altezza d’uomo: questi individui, colpendo a calci i giovani del centro sociale, avrebbero ferito al basso ventre una ragazza, in seguito trasportata all’ospedale.

 ”Sempre con l’ausilio delle armi, avrebbero immobilizzato cinque ragazzi, tre uomini e due donne – continua la deputata – mettendoli al muro e minacciandoli di fargli subire la stessa sorte dei compagni che si trovavano a Bolzaneto (la scuola di Genova dove, durante il G8, fu praticata la tortura contro i manifestanti)”.  Una volta nella locale caserma dei carabinieri di S.Zaccaria a Venezia, il gruppo di sedicenti carabinieri – accusa Zanella – avrebbe dichiarato di ”non essere in servizio” ai responsabili delle identificazioni che chiedevano lumi sul
loro operato, salutando poi amichevolmente, all’interno dell’ospedale, gli stessi naziskin anch’essi bisognosi di medicazioni”.

 
 ”Chi erano questi ‘carabinieri’ che avrebbero detto solo di provenire da Chioggia? Noi crediamo che il ministro dell’Interno – sottolinea Zanella – debba assumersi la precisa responsabilita’ di chiarire fino in fondo l’episodio, mentre sarebbe davvero grave una sottovalutazione della violenza neonazista o di eventuali connivenze tra le Forze dell’Ordine”.

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