Diritti

SUBALTERNI AGLI APPARATI…

SUBALTERNI AGLI APPARATI Lunedì sera a Firenze, sollecitato a commentare la recente dichiarazione del presidente del Senato Franco Marini ("Meglio non fare la commissione d’inchiesta sul G8"), l’onorevole Gianclaudio Bressa, che come Marini fa parte del parttio della Margherita, ha…

SUBALTERNI AGLI APPARATI

Lunedì sera a Firenze, sollecitato a commentare la recente dichiarazione del presidente del Senato Franco Marini ("Meglio non fare la commissione d’inchiesta sul G8"), l’onorevole Gianclaudio Bressa, che come Marini fa parte del parttio della Margherita, ha sostenuto che quella dichiarazione non va sopravvalutata. "E’ frutto di una discussione politica contingente", ha spiegato, garantendo che ci sono forti ragioni politiche a sostegno della commissione e che perciò l’Unione farà il suo dovere in parlamento.

Ieri però la storia si è ripetuta. L’intervista di Mario Placanica, che ha sostenuto di non avere sparato a Carlo Giuliani (ma la sua affermazione di avere sparato in aria, compatibile con quanto sostenuto nella  sentenza d’archiviazione, secondo la quale il colpo parttio verso l’alto fu deviato da un sasso, non convince), ha riaperto il dibattito sulla commissione. La destra ha alzato l’atteso muro, sostenendo il principio anti liberale secondo il quale le forze dell’ordine non si processano in nessun caso (nemmeno, pare di capire, quando agenti e dirigenti infrangono la legge), ma al coro dei no si sono aggiunti il capogruppo dell’Italia dei Valori (Donadi) e il rappresentante dello Sdi (Piazza) in commissione Affari costituzionali, quella che sta esaminando i progetti di legge per l’istituzione della commissione. In aggiunta, c’è da registrare il silenzio mantenuto nelle ore di massima bufera da parlamentari e dirigenti di Margherita e Ds. 

La tesi-Bressa vale anche per la giornata di ieri? I no e i silenzi sono frutto delle polemiche di giornata? Di Bressa c’è da fidarsi e il suo ottimismo è basato su ragionamenti politici autentici, ma non possiamo fingere: c’è una bella fetta del centrosinistra che considera la materia Genova incandescente. Ma quel che preoccupa di più è un’altra cosa ancora: la marcata subalternità della politica agli apparati. E da qui che deriva l’intangibilità dei gruppi dirigenti delle forze dell’ordine.

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