Altre Economie / Attualità

Storie al telefono: sollievo e compagnia per chi è isolato durante l’epidemia

All’emergenza sanitaria e a quella economica si affianca ogni giorno di più quella sociale e psicologica. Per questo l’associazione Comuni Virtuosi insieme al Festival della Lentezza hanno lanciato un’iniziativa semplice e concreta per “donare una storia” a chi sta patendo più di tutti le restrizioni e le misure di prevenzione. Ecco come funziona

Si parte da Pablo Neruda: “Ognuno ha una storia dentro. Ha solo bisogno di qualcuno che con l’incanto negli occhi gliela racconti”. Con l’emergenza sanitaria e quella economica cresce ogni giorno di più quella sociale e psicologica. Persone sole, isolate, spesso anziane, che trascorrono giorni e settimane completamente soli, senza mai parlare con nessuno, in una condizione che si è aggravata ulteriormente con il sopraggiungere del virus e delle conseguenti restrizioni.

Nasce da qui l’idea delle “Storie al telefono”, promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi con il Festival della Lentezza. Il meccanismo è semplice: chiunque può scrivere una mail a festivalentezza@gmail.com, indicando nome e numero di telefono della persona a cui si vuole donare una storia. Si fissa un appuntamento prestabilito e, all’ora convenuta, un narratore volontario telefona alla persona indicata.

Il servizio è attivo tutti i giorni, dalle 6 alle 21, e funziona su tutto il territorio nazionale. L’idea è dell’autore e narratore Carlo La Manna, che già in passato ha collaborato con l’organizzazione del Festival della Lentezza (www.lentezza.org), manifestazione culturale che si svolge dal 2015 presso la Reggia di Colorno (PR), promossa dalla rete dei comuni virtuosi (www.comunivirtuosi.org).

“In questi giorni di tempo sospeso, di ansia e preoccupazione per un futuro quanto mai incerto -spiega il direttore artistico del Festival, Marco Boschini- questa iniziativa semplice e concreta vuole portare sollievo, compagnia e cultura alle persone isolate e in difficoltà emotiva. È una piccola cosa, ci rendiamo conto, ma è quanto possiamo fare ora. Siamo partiti ieri e in poche ore abbiamo già donato tante storie, segno che c’è un estremo bisogno di sentirci più vicini”.

Per aderire al progetto è sufficiente inviare una mail a festivalentezza@gmail.com, specificando il nome della persona e il numero di telefono a cui vuole donare una storia. È fondamentale che la persona che riceverà la telefonata all’orario prestabilito sia a conoscenza del dono, anche in considerazione del fatto che la chiamata arriverà da un numero in privato, per rispettare la privacy. I numeri delle persone contattate verranno immediatamente cancellati non appena conclusa la storia.

L’illustrazione che accompagna il progetto è di Laura Moretto.

© riproduzione riservata

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia