Economia / Reportage

São Tomé, l’arcipelago che agita gli equilibri di tre continenti

Tra gli avamposti politici, energetici e commerciali della Cina in Africa, le isole al largo del Gabon e a cavallo dell’Equatore ricoprono un ruolo fondamentale. Mettendo in discussione l’egemonia degli Stati Uniti
Tratto da Altreconomia 201 — Febbraio 2018
Veduta sul forte di São Sebastiao, costruito dai Portoghesi nel 1575 e oggi adibito a museo sulla storia coloniale del piccolo arcipelago africano. L’edificio fu una delle piazze più importanti per la tratta degli schiavi diretti in Sud America - © Alberto Caspani
Veduta sul forte di São Sebastiao, costruito dai Portoghesi nel 1575 e oggi adibito a museo sulla storia coloniale del piccolo arcipelago africano. L’edificio fu una delle piazze più importanti per la tratta degli schiavi diretti in Sud America - © Alberto Caspani
"Una volta che la corrente del Golfo di Guinea ti afferra, non c’è più nulla da fare. Come ti  ha trascinato qui, così ti rispedisce nell’oceano”. Dopo aver inciso la scritta “Taiwan” su una noce di cocco, Luis Manuel Beirao getta il frutto nello spaventoso gorgo della Boca do Inferno, osservandolo allontanarsi nelle acque dell’Atlantico. È un rito d’addio praticato un tempo dagli schiavi di São Tomé&Principe, minuscolo arcipelago africano a cavallo dell’Equatore, ma ancor oggi torna buono quando occorre...

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