Diritti

Roma contro i rom

Visto da fuori è tutto più chiaro. Qui sotto c’è una notizia di agenzia che riferisce di un articolo pubblictao dal Financial Times e firmato, insieme con due europarlamentari, dall’ex ministra italiana Emma Bonino, ora senatrice. Il ministro degli esteri,…

Visto da fuori è tutto più chiaro. Qui sotto c’è una notizia di agenzia che riferisce di un articolo pubblictao dal Financial Times e firmato, insieme con due europarlamentari, dall’ex ministra italiana Emma Bonino, ora senatrice. Il ministro degli esteri, Franco Frattini, ha detto d’essere preoccupato, ma non per il contenuto dell’articolo (come tutti, specie all’estero), bensì per il fatto che è stato firmato dall’ex ministra… La Bonino, va detto, non è mai stata fra i capofila della linea dura contro i migranti, ma non si è neppure distinta nella battaglia per la tutela dei loro diritti. La sua opinione merita d’essere considerata.
«L’ Europa deve porre fine alla violenza contro i rom». Questo il titolo di un articolo pubblicato dal Financial Times e firmato da Emma Bonino, vicepresidente del Senato, Jan Marinus Wiersma, membro olandese del Parlamento europeo ed Andre Wilkens, direttore dell’ Open Society Institute di Bruxelles. «Alcuni piromani – ricorda l’ intervento – il mese scorso hanno attaccato degli accampamenti rom di Napoli, in una cruda reminiscenza dei rischi che le minoranze si trovano ancora ad affrontare nei paesi dell’Unione europea». «Le autorità italiane – si aggiunge – incapaci di contenere la violenza, hanno fatto ricorso all’idea di chiudere gli accampamenti, apparentemente per la salvezza dei loro abitanti. Nel frattempo, in un blitz della polizia sono stati arrestati circa 400 rumeni, molti dei quali  potrebbero essere espulsi dal paese. La rigida, nuova politica di gestione dei problemi sull’immigrazione in Italia fa sì che sia considerato un reato essere un immigrato illegale». «Il nuovo esecutivo italiano – scrivono ancora Bonino, Wiersma e Wilkens – guidato dal premier Silvio Berlusconi, ha dichiarato che le misure adottate sono pienamente compatibili con i regolamenti europei e internazionali. Molti osservatori, tuttavia, hanno notato con disagio che queste misure sembrano specificamente mirate a colpire la considerevole comunità rom italiana».

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