Diritti

ROM PERSEGUITATI  E BUONISTI A…

ROM PERSEGUITATI  E BUONISTI A INTERMITTENZA In un’intervista pubblicata da Repubblica, Alexian Santino Spinelli, musicista e docente italiano di origine rom, spiega con persuasive argomentazioni come le comunità rom continuino a essere emarginate  e perseguitate in tutta Europa, come avviene…

ROM PERSEGUITATI  E BUONISTI A INTERMITTENZA

In un’intervista pubblicata da Repubblica, Alexian Santino Spinelli, musicista e docente italiano di origine rom, spiega con persuasive argomentazioni come le comunità rom continuino a essere emarginate  e perseguitate in tutta Europa, come avviene da secoli: nemmeno la tragedia di Auschwitz (500 mila rom eliminati) è servita a  invertire la rotta.

L’ultima notizia è compresa negli inquiteanti "patti per la sicurezza" firmati fra il governo e i sindaci delle pricnipali città italiane: sono accordi che prevedono maggiori controlli (più telecamere), più repressione e un allontanamento dalle città delle potenziali "fotni di problema". A Roma, nello specifico, si è arrivati a decidere che i rom dovranno finire fuori del raccordo anulare, inteso come moderna muraglia che separa i "cittadini" dai "barbari". C’è anche la beffa: i quattro campi extra raccordo saranno chiamati "villaggi della solidarietà". Ma quel che risulta incredibile, è che si continua ancora – a dispetto di conoscenze ormai diffuse – a definire rom, sinti e profugli dall’est Europa come nomadi.  Anche il buonista sindaco Veltroni finge di non sapere.

Dice Santino Spinelli nell’intervista al giornale di riferimento del partito democratico del sindaco di Roma: "Io credo che ci si dovrebbe vergognare anche solo a parlare di campi, regolari o no. […] Servono case, lavoro, istruzione. In una parola, diritti […] L’accampamento faceva parte della cultura di alcuni di noi ma solo fino all’800. Noi rom da secoli abitiamo nelle case e vogliamo continuare a farlo. Tanti pensano: gli zingari vanno da una terra all’altra perché questo è il loro desiderio. E’ un falso storico. I romanì sono stanziali. Nomadi sono i tuareg e i berberi, non i rom. I nostri nomadi hanno cominciato il nomadismo perché spinti dalla persecuzione. E la persecuzione continua anche oggi, e anche in Italia, perché nel 2007 non si possono proporre ‘campi attrezzati’".

Ma sindaci e ministri probabilmente leggono solo le partie dei Repubblica (preponderanti) dedicati all’allarme sicurezza e ai patti polizieschi.  

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