Diritti

QUOTIDIANI SOTTO TUT…

QUOTIDIANI SOTTO TUTELA POSTALE “Giudico di gravità inaudita l’iniziativa delle forze di polizia che a Genova hanno sequestrato la posta indirizzata al quotidiano ‘Il Secolo XIX’ nell’ufficio di smistamento postale. Non era mai accaduto, a mia memoria, che i messaggi…

QUOTIDIANI SOTTO TUTELA POSTALE

“Giudico di gravità inaudita l’iniziativa delle forze di polizia che a Genova hanno sequestrato la posta indirizzata al quotidiano ‘Il Secolo XIX’ nell’ufficio di smistamento postale. Non era mai accaduto, a mia memoria, che i messaggi indirizzati a singoli giornalisti oppure ad un giornale fossero sequestrati con la motivazione della possibilità di intercettare presunte rivendicazioni di attentati”: sono parole di Paolo Serventi Longhi e danno la misura della gravità di quanto avvenuto a Genova.

Contro il sequestro della posta, chiaro indice che tutto il flusso è stato messo sotto controllo (forse anche pc e teleofni dei redattori?), ha protestato anche il direttore del giornale genovese. Eppure sui giornali di oggi la notizia è finita in piccoli box e riquadrati, senza enfasi, senza che nessuno degli innumerevoli commentatori che ogni giorno si esibiscono qui quotidiano, abbia avvertito l’urgenza di segnalare la gravità dell’episodio. Tutti concentrati sulla sostanza: lettera sequestrata, testo da pubblicare, inchiesta sulle bombe, e della lesione del diritto alla riservatezza e all’informazione chi se ne importa.

E’ esattamente di episodi come questi che si parla, quando si evoca il concetto che siamo distratti dalla cura e dalla tutela delle nostre libertà.

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