Diritti

Polizie speciali?

Come scrive Diego Novelli, ex sindaco di Torino, sul manifesto dell’8 ottobre, i vigili urbani portano la pistola da molti anni, sono dotati di manette, hanno non solo la facoltà ma addirittura il dovere di arrestare i malviventi. Insomma, non…

Come scrive Diego Novelli, ex sindaco di Torino, sul manifesto dell’8 ottobre, i vigili urbani portano la pistola da molti anni, sono dotati di manette, hanno non solo la facoltà ma addirittura il dovere di arrestare i malviventi. Insomma, non è chiaro quali poteri speciali richiedano i sindaci Sergio Cofferati e Leonardo Domenici.
Il legittimo sospetto è che la richiesta di maggiori poteri, come la campagna contro i lavavetri, non abbia a che fare con la realtà dei fatti e quindi con reali necessità, ma sia l’ennesimo  proclama di natura politica che mira a dare risposte simboliche alle insicurezze diffuse e alla voglia di repressione che serpeggia nella popolazione. Il circuito così si alimenta e si immette altro combustibile nella caldaia dell’autoritarismo.

A meno che Cofferati e Domenici non pensino davvero che si debba andare alla costituzione di ulteriori corpi speciali all’interno delle polizie municipali. Ma non potrebbero, ogni tanto, i nostri sindaci dedicarsi a una rilettura della nostra costituzione?

Lì si trovano indicazioni che consentono di affrontare anche le paure della gente con altri strumenti, più intelligenti e più efficaci di questa folle corsa all’annuncio di più repressione, più polizia, più controlli.

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