Diritti

Più coraggio Franceschini

Qui sotto c’è una dichiarazione di Dario Franceschini, segretario del Pd. Da qualche giorno Franceschini  ha alzato i toni verso le politiche anti immigrati del governo. Parla di razzismo e di "governo della paura". Bene, vuole che forse nell’ambito del centrosinistra si comincia…

Qui sotto c’è una dichiarazione di Dario Franceschini, segretario del Pd. Da qualche giorno Franceschini  ha alzato i toni verso le politiche anti immigrati del governo. Parla di razzismo e di "governo della paura". Bene, vuole che forse nell’ambito del centrosinistra si comincia a capire d’essere finiti in un cul de sac. Resta però la sensazione che quest’impennata verbale sia insufficiente ad accreditare il centrosinistra come portatore di un’alternativa alle politiche securitarie. 

Franceschini dovrebbe andare fino in fondo e ripudiare la politica dei sindaci-sceriffi, rinnegare l’ordinanza anti lavavetri e la filosofia populista e autoritaria (definizione degli avvocati penalisti) del pacchetto sicurezza del governo Prodi. In questo modo il centrosinistra potrebbe recuperare la sua cultura, i suoi valori e dimostrare che questi sono i più adeguati per la società multiculturale nella quale viviamo in Italia e in Europa.

 "Agitare lo spettro della paura come strumento di propaganda e di consenso è da irresponsabili e rischia di produrre danni irreparabili al tessuto culturale del Paese": la pensa così Dario Franceschini sul tema del no all’Italia multietnica lanciato da Silvio Berlusconi.
Un argomento che il leader del Pd affronta ancora in un’intervista pubblicata sulla ‘Gazzetta del  Mezzogiorno’, in occasione del suo viaggio elettorale in Puglia e Basilicata.

"Troppe parole di questi giorni – osserva – ci riportano indietro di settant’anni a all’America delle discriminazioni per il colore della pelle e son certo che non è questo che vuole la stragrande maggioranza degli italiani". Quanto al sentimento di minaccia per la sicurezza derivante
dalla presenza di tanti immigrati, indicato nell’intervista, il leader del Pd risponde: "Le politiche dell’immigrazione non possono essere piegate al ricatto della Lega. Si rende conto il presidente del Consiglio che con il suo no all’Italia multietnica si pone fuori della storia e dal futuro, come gli ha ricordato la Cei proprio ieri?".

"Anzichè straparlare di leggi razziste e anticostituzionali – argomenta Franceschini – il governo dovrebbe dedicarsi a fare il pieno di benzina alle macchine della Polizia, mettere a disposizione delle forze dell’ordine tutte le risorse necessarie a eliminare tagli di quasi 3 miliardi di euro al comparto della sicurezza e della difesa".

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