Diritti

PATRIOT ACT BOCCIATO…

PATRIOT ACT BOCCIATO DA UN GIUDICE Le prime reazioni dello staff di Bush sono state stizzite e arroganti, ma intanto il Patriot Act ha avuto una prima, importante bocciatura in sede giudiziaria. Un giudice del distretto federale di Los Angeles,…

PATRIOT ACT BOCCIATO DA UN GIUDICE

Le prime reazioni dello staff di Bush sono state stizzite e arroganti, ma intanto il Patriot Act ha avuto una prima, importante bocciatura in sede giudiziaria. Un giudice del distretto federale di Los Angeles, Audrey Collins, ha giudicato incostituzionali alcuni dei provvedimenti introdotti col pacchetto d’emergenza (denominato appunto Patriot Act) dopo l’11 settembre. Collins ha bocciato le norme che puniscono con pene severissime (15 anni) chiunque fornisca “consiglio o assistenza” alle organizzazioni che il governo federale definisce “terroriste”. Per il giudice californiano il concetto di “consiglio e assistenza” è troppo vago, anzi “imperdonabilmente vago”, e quindi lede gli articoli della costituzione che tutelano la libertà d’espressione e il diritto alla difesa.

I rilievi a questa parte del Patriot Act erano stati avanzati, fra gli altri, da gruppi che sostengono dall’estero i curdi in Turchia e i tamil in Sri Lanka: in teoria anche loro potrebbero finire nella rete del Patriot Act. La sentenza è importante perché mette in discussione i fondamenti stessi della strategia autoritaria attuata dall’amministrazione Bush dopo gli attentati del 2001; una strategia che il presidente intende rilanciare, con la richiesta di confermare il Patriot Act e il progetto di allargarne la portata.

La sentenza è anche un segnale per chi sta pensando – abbiamo ragione di ritenere che questo stia avvenendo anche in Italia (vedi l’intervista al generale Tricarico pubblicata all’inizio di dicembre sul Corriere della Sera) – di imitare la dottrina Bush in tema di sicurezza interna e compressione dellla privacy e dei diritti politici dei propri cittadini.

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