Diritti

Obama promette che gli Usa rispetteranno i diritti umani. Speriamo

Il neopresidente statunitense Barack Obama promette che gli States bandiranno la tortura e rispetteranno la convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri: è una promessa importante, visti i precendenti di quel paese, ma fa veramente impressione pensare che quest’affermazione –…

Il neopresidente statunitense Barack Obama promette che gli States bandiranno la tortura e rispetteranno la convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri: è una promessa importante, visti i precendenti di quel paese, ma fa veramente impressione pensare che quest’affermazione – tutta da verificare sul campo, a cominciare da Guantanamo passando per Iraq, Afghanistan e gli innumerevoli campi d’intervento militare degli Usa – proviene da un personaggio che ha stimolato grandi speranze in tutto il mondo, ma si trova alla guida di un paese molto più lontano dagli standard democratici di quanto si pensi nel mondo.

Gli Stati Uniti negli anni scorsi hanno sistematicamente boicottato tutti gli strumenti sovranazionali creati per provare a garantire il rispetto dei diritti umani, a cominciare dal Tribunale penale internazionale, accampando una sorta di diritto coloniale all’immunità per i propri soldati all’estero (l’Italia ne sa qualcosa con le vicende Cermis e Calipari). Le guerre in Afghanistan e Iraq hanno poi segnato la fine del "mito americano": gli Usa sono oggi il paese più odiato al mondo e la loro credibilità democratica è gravemente compromessa.

Viviamo una stagione di grave indebolimento, in molti casi di superamento delle "buone ragioni" democratiche: per frenare la deriva in corso, è necessario esserne consapevoli. Se le promesse di Obama nascono da questo presupposto potranno dare qualche frutto, altrimenti assisteremo a una semplice operazione di maquillage.  

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia