Diritti

Milano scheda i rom, come nel 1938

Si stenta a crederci: il prefetto di Milano, a quanto riferisce l’intervento qui sotto, ha disposto un censimento etnico con la schedatura – documenti e foto scattata ad hoc – di tutti gli ebrei (rom) dell’area milanese. E’ un censimento…

Si stenta a crederci: il prefetto di Milano, a quanto riferisce l’intervento qui sotto, ha disposto un censimento etnico con la schedatura – documenti e foto scattata ad hoc – di tutti gli ebrei (rom) dell’area milanese. E’ un censimento su base razziale: gli ebrei (rom) vengono individuati sulla base del luogo in cui risiedono (i ghetti-campi per ebrei-rom) e delle caratteristiche fisiche (il naso adunco-la pelle un po’ scura).
Secondo il governo, il prefetto e il sindaco la schedatura degli ebrei (rom) è necessaria per la sicurezza degli indigeni italiani (anche molti ebrei, rom, sono italiani, ma questo non conta, sono in primo luogo ebrei, rom).

Qui sotto la lettera indignata di Giorgio Bezzecchi, vice presidente dell’Opera nomadi: il padre e il nonno furono deportati in campi di concentramento nazisti, solo il primo si salvò.

Testo della lettera di Giorgio Bezzecchi ( Rom-medaglia d’oro al valor civico):

Prossimo intervento differenziale per cittadini Italiani (censimento fotografico e schedatura-Polizia), domani mattina, presso il campo comunale di via Impastato a Milano (famiglie Bezzechi).

Sono passati sessant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali e dalla pubblicazione della rivista “La difesa della razza” di Guido Landra e dei primi rastrellamenti che sfociarono dopo un breve periodo di tempo in un ordine esplicito di “internamento degli zingari italiani” in campi di concentramento (Circ.Bocchini 27/04/41),quei “campi del Duce” di cui in Italia si è preferito perdere la memoria.

“RICORDARE PER NON DIMENTICARE”
Sono passati sessant’anni, ma le preoccupazioni, la percezione del pericolo, I PROVVEDIMENTI PUBBLICI SONO GLI STESSI DI OGGI. E’ agghiacciante quello che sta avvenendo oggi sotto i nostri occhi, a Milano.

Rimanere in SILENZIO oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani. NESSUNA collaborazione di Enti o Associazioni è giustificata ( VERGOGNA)…….. Mi appello alla società civile,chiedo un sostegno per le comunità di rom e sinti Milanesi…………. voci dal silenzio…….. Ricordo che domani sarà schedato anche mio padre, CITTADINO ITALIANO, che ha patito la persecuzione nazifascista con l’internamento in campo concentrazionale italiano (Tossicia)……………..mio nonno deportato a Birkenau e uscito dal camino…………….VERGOGNA

MI VERGOGNO,IN QUESTO MOMENTO, DI ESSERE CITTADINO ITALIANO E CRISTIANO……………..

Chiedo in questo momento tragico per la democrazia e la cultura a Milano ed in Italia ,di URLARE il proprio dissenso per questa politica razzista, incivile e becera.

RICORDO E NON DIMENTICO che oggi siamo noi e domani…………………………

Milano,05/06/2008

Rag. Giorgio Bezzecchi ( Rom-medaglia d’oro al valor civico)

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