Diritti

Materne, Milano sbaglia strada

La giunta del Comune di Milano ha deciso di escludere dalle scuole materne comunali i figli di immigrati irregolari. E’ un provvedimento molto grave per parecchi motivi: ha una chiara venatura xenofoba; si colloca in un’irragionevole logica di esclusione; favorisce,…

La giunta del Comune di Milano ha deciso di escludere dalle scuole materne comunali i figli di immigrati irregolari. E’ un provvedimento molto grave per parecchi motivi: ha una chiara venatura xenofoba; si colloca in un’irragionevole logica di esclusione; favorisce, una volta di più, una visione formale e limitata del concetto di legalità.
La sindaca Moratti, evidentemente, ha voluto mandare l’ennesimo messaggio di rigore e risolutezza al suo elettorato: sul piano della forma, i figli di genitori privi di permesso di soggiorno, non hanno tutte le carte in regola, ma finora si tollerava la lacuna burocratica in nome del diritto all’istruzione e anche per mantenere la convivenza urbana entro confini di civiltà. Oltretutto chi non voglia trincerarsi dietro il muro di ipocrisia che cela la realtà delle cose, sa bene che la “irregolarità” per migliaia e migliaia di immigrati è pressoché obbligata.

La legge Bossi-Fini, col sistema delle quote e le assurde rgeole d’ingresso, relega ai margini della legge e della convivenza civile una massa di persone che lavorano e sono socialmente inserite al punto da mandare i figli a scuola. Solo una legge disumana e irrazionale costringe migliaia di famiglie alla cosiddetta clandestinità. Il buon senso – anche nella dura e miope  Milano – aveva spinto finora ad aprire le scuole a tutti i bambini , senza fare troppe distinzioni. Ora si cambia. La xenofobia ha fatto breccia e il Comune decide di fare selezione all’ingresso delle proprie materne. E’ una scelta incivile e destinata ad ingigantire i problemi sociali della città: ci perseguisse davvero l’ordine e la sicurezza, non abbandonerebbe la strada del buon senso e dell’ospitalità, continuerebbe cioè ad investire sul futuro.

Sono errori che pagheremo pesantemente.

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